Aosta - Berlino: 1200 km con Luca Benedet

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… “E così mi stupisco proprio per quel rullino lì, quello in bianco e nero che, a tratti sfocato, riporta alla luce la vera essenza della fotografia. Seppur di plastica. E poi un viaggio di 1200 km in macchina, Aosta-Berlino, quasi da raccontare ai nipoti. E poi due biciclette con noi. E poi gli amici. E poi scrivi di quello che hai passato mentre ascolti un disco di 11 anni fà e vedi il verde dei pini dal tuo balcone. Bello…”

C’era una volta…
Luca Benedet o “blot” o “piottinsky”. Suonava la batteria, andava a sciare e in bicicletta, non aveva tatuaggi, portava gli occhialetti e viveva con i suoi genitori in una piccola città chiamata Aosta.

… e poi, hai incontrato la fotografia e…
e suono sempre la batteria, vado a sciare e in bicicletta, ho un bel pò di inchiostro addosso, porto le lenti a contatto, vivo da solo e abito sempre ad Aosta. E mi piace un casino.

Dove sei cresciuto e dov’è il posto che chiami “casa” ora?
Non vorrei essere ripetitivo ma Aosta è e sarà sempre casa mia. Anche se ho un gran debole per Berlino. E devo ancora andare in un sacco di altri posti.

“Digitale o analogico” è un po’ come dire “testa o cuore”. Tu cosa ne pensi?
Domandona. Analogico è testa e cuore. Digitale è testa, tanta e cuore, un pò meno. Ma l’occhio è uno solo.

Hai scattato Berlino con La Sardina, Sprocket Rocket e LOMO LC-A. Come le descriveresti? Sono stati flirt o storie d’amore?
La Sardina direi flirt molto breve, la Sprocket mi stuzzica, da provare in montagna. Prossima escursione giuro che me la porto. LC-A tutta la vita. Ma direi che dalle foto si può capire no?

Tra le foto che hai scattato qual è la tua preferita e perché?
Probabilmente quella al passo del Gran San Bernardo. Erano le 7 del mattino, avevo appena finito la notte sul lavoro (22.00-06.00) mezzo addormentato, 4 gradi fuori, la Sprocket che era tipo la prima volta che la prendevo in mano ed è uscita una foto sovraesposta con quella luce lì che ti dice “ok, sei solo all’inizio, mancano ancora 1170 km per Berlino”. E la croce che ti rassicura.

Qual’è la storia fotografica più intensa che tu abbia mai scattato?
Qualche storia che ha a che fare con la musica, scene di pogo, espressioni, storie di neve e sveglie all’alba. Però sinceramente credo debba ancora arrivare. Vorrei fotografare l’intimità, il sesso, prima durante e dopo, quegli sguardi lì che troppe volte si perdono. Ma poi non potrei mai condividerli con la gente. Ancora meno metterle su internet. Quindi andrebbe un pò contro quello che è per me la fotografia ovvero condivisione per la maggior parte delle volte. Ma credo che prima o poi lo farò. Si tratta solo di trovare le persone giuste.

Se potessi aggiungere un’undicesima regola alle 10 Golden Roules di Lomography, quale sceglieresti?
Drink some! 

PS. vorrei ringraziare il Bettega che oltre ad a essere un ottimo driver qualche scatto l’ha fatto pure lui!

Guardate tutte le foto del viaggio nella sua LomoHome homes/lucabenedet

Potete leggere le parole di Luca e osservare le sue foto su http://lucabenedet.wordpress.com

written by alessiab on 2011-08-29 #people #road-trip #aosta #lomoamigo #berlino #biciclette #luca-benedet #viaggio-in-macchina #lomography-in-viaggio

One Comment

  1. goonies
    goonies ·

    un lomografo così bravo e non mi ero ancora imbattuto nelle sue foto?? rimedio subito e un pochino alla volta le spulcio tutte :D

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