Martin Cheung: intervista al prodigio della fotografia pinhole

Abbiamo di recente raggiunto uno dei nostri fotografi preferiti dedito alla fotografia stenoscopica o pinhole, Martin Cheung.
Continuate a leggere per scoprire quello che è stato capace di fare fino a ora e per ammirare alcuni esempi del suo splendido lavoro!

www.martincheung.com

Per prima cosa, perché la fotografia ’’pinhole’’? Che cosa di questa tecnica ti attrae maggiormente?

Nel 1997, durante il mio primo anno di studi, la scuola ha organizzato per la nostra classe, una giornata dedicata a un workshop sulla fotografia pinhole. Abbiamo trasformato una confezione di biscotti in una fotocamera pinhole utilizzando un ago per fare la ’’lente’’. Tutto ciò andava contro le nostre pratiche quotidiane incentrate sull’utilizzo di fotocamere 4×5, calcolo dell’esposizione, composizione, ecc. Dopo quel workshop, ho snobbato la tecnica pinhole per qualche tempo, considerandola troppo facile e povera di tecnologia per me. Pensavo addirittura che fosse quasi inutile.

Invece, tempo dopo (circa sei mesi), ho iniziato a pensare che la fotografia non fosse solo incentrata sulla riproduzione della realtà e ho provato diverse fotocamere pinhole. Dopo parecchi fallimenti, ho compreso che l’imprevedibilità della fotografia stenoscopica era proprio quello che stavo cercando. Inoltre, grazie alle lunghe esposizioni, ho imparato a rallentare i ritmi e a smettere di andare freneticamente a caccia di soggetti interessanti. L’aspetto meditativo e inaspettato di questa tecnica fotografica è ciò che più mi attrae.

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Per quelli che non hanno mai fotografato in “pinhole” o che hanno appena iniziato, qual è il tuo primissimo consiglio?

Per chi non ha una fotocamera pinhole, altrimenti detta camera oscura, e decide di intraprendere la fotografia pinhole, suggerisco di provare con una fotocamera reflex digitale (DSLR) o una micro 4/3 e convertirle in “pinhole” semplicemente smontando le lenti. Questo è un modo semplice di iniziare.

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Una volta hai messo a punto una fotocamera pinhole da un’anatra arrostita… perché un’anatra?

La “Duck Cam” risale a dieci anni fa (2001). Credo che la gente si ricordi di me per quel lavoro ed io ne parlo ancora a lungo da allora. Per farla breve, da studente ero un cameriere in un ristorante cinese della China Town di Melbourne. A quel tempo pensavo a come potesse apparire la China Town attraverso gli occhi di un’anatra arrosto, così ideai la Duck Cam. Se avete voglia, date un’occhiata al mio sito web www.martincheung.com ci trovate la mia produzione artistica.

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Hai qualche progetto “pinhole” in corso del quale vuoi parlaci?

Di recente, con il mio amico Michael, abbiamo dato il via al Shanghai Street Studios, dove teniamo dei workshops sulla tecnica pinhole. L’idea alla base di questo progetto è di creare una mappa visuale del quartiere utilizzando unicamente la fotografia pinhole e acquistare materiale di seconda mano proveniente dal quartiere stesso in modo da mantenerlo vivo.

Un’altra importanze notizia è che in corso una mia esibizione al Muji Atelier Gallery da agosto a novembre, sono in mostra le mie fotocamere pinhole realizzate con la carta. Non perdetevela se siete a Hong Kong.

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*Se potessi fotografare in pinhole un qualsiasi soggetto, chi o cosa sarebbe e perché? *

Adorerei fotografare la Terra vista dallo Spazio per vedere il nostro pianeta girare durante la lunga esposizione.

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*Tra le tue foto personali ce n’è una che preferisci e che vorresti mostrarci? Perché è la tua preferita? *

Le mie foto preferite ritraggono la mia compagna Topaz.
Perché sono le mie preferite? Perché lei è la mia preferita!

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Come si svolge il tuo lavoro e come calcoli il tempo di esposizione per uno scatto pinhole?

Ormai oggi ho i tempi di esposizione ben in mente prima di ogni scatto, ma utilizzo anche un esposimetro che mi fa sentire più sicuro. Di solito utilizzo l’esposimetro come guida, ma per esperienza aumento o riduco il tempo di esposizione suggerito. Fino a circa tre anni fa, portavo sempre con me un esposimetro, ma da quando è stata rilasciata un’applicazione per iPhone ormai l’ho chiuso in un cassetto.

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Leggi la nostra precedente intervista a Martin Cheung

Interessato alla fotografia pinhole? Prova la Diana Multi-Pinhole Operator – ti permette di scegliere se utilizzare 1, 2, o 3 pinhole per scatto. Con le gelatine colorate, non c’è mai fine al divertimento pinhole nel medio formato! Prova la Diana Multi Pinhole Operator ora!

written by tomas_bates on 2011-08-04 #lifestyle #martin #pinhole #interview #analogue #duck #photography #pinholes #cheung
translated by andredimu

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