LomoAmigo Vice Cooler scatta con la Diana F+ Glow in the Dark

Artista visivo americano, Vice Cooler, virtuoso dj, musicista, regista e fotografo, mette in mostra il suo talento artistico che trascende da normale, scattando con la Diana F + Glow in the Dark. Non perdetevi questa intervista e la sua galleria dopo il salto!

Dopo aver utilizzato la Diana F+ Glow in the Dark, riesci a descriverla in cinque parole?
I Miei Bagliori Nel Buio.

Da quando sei diventato un LomoAmigo, hai iniziato a frequentare, anche come DJ, le feste del Lomography Gallery Store LA, cosa ti piace di più di Lomography?
Utilizzavo già da anni macchine fotografiche a medio formato così come quelle usa-e-getta prima del mio incontro con Lomography. Ero già un fan di Lomography quando il mio manager mi ha contattato per lavorare al progetto LomoAmigo, e non ho avuto nemmeno il bisogno di pensarci due volte prima di dire di sì. Ho molto rispetto per le aziende che danno visibilità, e aiutano, gli artisti che si esprimono al di fuori della massa.
La sede Lomo di Los Angeles aveva bisogno di un DJ all’ultimo minuto per la festa del loro anniversario, così mi hanno chiesto di andarci. Vi partecipava anche Matt Sharp (della band Weezer and the Rentals) una delle mie più grandi influenze artistiche, sia musicalmente sia visivamente parlando. Ha dato un contributo concreto nel formare delle band e a diffondere un certo tipo di cultura. Ho il massimo rispetto per Matt Sharp, è uno dei miei punti fermi.
L’ultima volta che ho fatto da DJ per loro, hanno realizzatato una installazione proiettando delle mie foto. E’ stato troppo bello! Pensate che molti dei brani della playlist di quella sera erano gli stessi che giravano nella mia testa o suonavo nella mia camera mentre stavo scattando quelle foto. Per me è stato un onore che Lomography mi chiedesse di fare da DJ. Mi auguro che si presentino altre occasioni, a Los Angeles o altrove.

Hai sempre amato la fotografia analogica o è un interesse cresciuto in te dopo che hai iniziato a dirigere video musicali, ad esibirti o a viaggiare per il mondo?
L’ho sempre amata. Da bambino, prima dell’era del digitale, giravo filmini per documentare la mia vita. Anche mio padre aveva un’ossessione per le macchine fotografiche, ne portavamo con noi sempre di più e scattavamo migliaia di foto… ma questo non significa che fossero belle! Usavamo le più economiche e merdose macchine fotografiche che si potessero comprare da Wal Mart. La stampa costava circa due dollari! La qualità era pessima!
Voglio dire che in qualche modo in casa giravano molte (economiche) macchine fotografiche. Qualche tempo dopo, mio fratello ha avuto una vera macchina fotografica, una Canon Rebel, e iniziò a scattare foto utilizzando basse velocità dell’otturatore. Quella fu la prima volta che vidi una macchina fotografica con un obiettivo. Negli anni delle superiori, pensavo molto a quelle foto e come avrei potuto utilizzare la luce per dipingere un’immagine. Tutte queste cose insieme fecero maturare in me l’idea della fotografia come forma d’arte e non solo come un mezzo per fissare dei ricordi.
Successivamente tornai a scattare foto per documentare i miei frequenti viaggi così da poter ricordare tutte le innumerevoli cose che vedevo. Ad un certo punto del loro primo tour, la band dei Black Dice era ospite da me a casa di mia madre, quando ancora vivevo con lei in Alabama. Hisham Bharoocha scattò probabilmente un centinaio di foto in quei pochi giorni. Prima di allora non avevo mai visto nessuno, soprattutto un musicista, prestare tanta attenzione a ciò che le stava accadendo. Dopo, uno dei miei gruppi, gli XBXRX, in tournée a Portland si incontrò con un altra band, i Get Hustle. Il loro batterista, Maxmillion (Avalon), ha trascorso tutta la notte a mostrarmi le foto scattate durante il loro tour. Foto incredibili dalle quali ero ipnotizzato. Da quel momento in poi ho portato sempre con me una macchina fotografica ovunque sia andato. La fotografia mi ha inoltre aiutato a superare la timidezza. Ci vuole un pizzico di invadenza per scattare la foto a qualcuno.

A quale persona (vivente o scomparsa) daresti un rullino e una macchina fotografica per un giorno intero?
Mi piacerebbe poter dire Kurt Cobain, in particolare nei giorni che trascorse alle Canon Falls durante l’incisione dell’album In Utero. E’ uno dei miei dischi preferiti e cela un immenso mistero. Ma onestamente darla a qualcuno come gli Otzi l’uomo di ghiaccio o anche a Ardi (il più antico scheletro umano rinvenuto in Etiopia) sarebbe grandioso, assumendo però che potessero fotografare da vivi… Riuscite a immaginare che cosa potrebbero fotografare?

Se avessi una valigia piena di rullini, un biglietto aereo e una Diana F+ Glow in the Dark , dove andresti, cosa ti piacerebbe fotografare e perché?
Probabilmente me andrei da qualche parte come Alert, Nunavut, Canada, che distano a 500 miglia dal Polo Nord, o alle isole Marshall, nel bel mezzo del Pacifico. Proprio perché sono posti così isolati e costosi da raggiungere in volo. Invece differiscono molto per il clima… mi piacerebbe un giorno riuscire a fotografare luoghi isolati dal resto del mondo.

Cosa nasconde la storia del tuo nome Vice Cooler? E’ il tuo alter-ego, nome d’arte o qualcosa del genere?
E’ realmente il mio vero nome. Non credo in nessun alter-ego di me stesso.

Cosa hai imparato dalla fotografia analogica che ti ha aiutato nel cinema e viceversa
Onestamente, quello che mi ha portato a girare video è stata la fotografia. Non ho mai avuto l’intenzione di diventare un regista, e ancora rido quando la gente si riferisce a me come tale. Penso alle scene come fossero fotografie. Il modo più facile per me di spiegare le riprese alla troupe, è di descriverla come foto. Non ho mai frequentato l’università e non ho mai applicato di più di quello che ho imparato dai tutorial su Youtube, quindi sinceramente non so davvero cosa stia facendo! Credo che sia la prova che l’arte supera sempre la conoscenza personale. Non si può andare a scuola di buone idee. O si hanno o no si hanno, non è una cosa che si impara. Però… anche sapere come funzionano le cose per metterle in pratica… non fa mai male!

Hai davvero una collezione di foto molto diverse tra loro. Dove sei stato di recente e dove te ne andrai?
Che ci crediate o no, ho viaggiato di più fino a poco tempo fa. Nel 2011, sono stato solo in pochi posti, ma buoni come Turchia, Inghilterra, Scozia, Olanda e Germania.
Da quando mi sono trasferito a Los Angeles (un anno e mezzo fa) sto cercando di concentrare la mia attività nelle vicinanze. Il mio attuale progetto e di finire il mio primo album da solista, «XBXRX LP» e dedicarmi all’infanzia facendo del bene. Ho appena finito un album per beneficenza con tracce inedite dei Deerhoof, Dan Deacon, No Age, The Gossip, Xiu Xiu, e altri ancora (può essere acquistato qui ).
Insieme a Mira Aroyo (dei Ladytron) stiamo lavorando ad un libro che raccolga le nostre foto. Sarà concepito come una sorta di dialogo, attraverso sei volumi, con dodici foto ciascuno. Una canzone, scritta appositamente, accompagnerà ogni libro. Tutto ciò potrebbe evolversi anche in una performance dal vivo, ma è troppo presto per dirlo. Abbiamo anche girato un video insieme, le riprese sono avvenute presso uno Specchio Acustico (precursore del radar) risalente alla prima guerra mondiale, nel Canale della Manica.
Per il grande schermo, questa estate inizierò a girare “Charisma Void” un film con me e Peaches. Tra i miei lavori sono previsti inoltre uno show per Iheartcomix con Juiceboxxx un documentario sull’Alaska.
Il foto libro di foto sarà pubblicato il mese prossimo. Se volete saperne di più seguiti su twitter

Puoi spendere ancora qualche parola dando dei consigli agli altri lomografi?
Fatevi guidare dal cuore. La cosa più bella è dedicare tempo alle proprie passioni.

Cos’altro bolle in pentola che muori dalla voglia di dire?
Con Dean Spunt vorremmo aprire un ristorante vegano.

Date un’occhiata al resto della galleria

written by mmoya on 2011-06-22 #people #amigo #lomography #lomoamigo #los-angeles-gallery-store
translated by andredimu

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