Guida veloce alla scelta di una Polaroid Packfilm

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Vi è venuta voglia di lanciarvi sul serio nel mondo della fotografia istantanea, magari dopo esservi divertiti con gli instant back, ma non sapete da che parte cominciare? Le polaroid Packfilm sono un ottimo punto di partenza!

Ok, allora, mettiamo che vi siate divertiti con l’instant back e vi sia venuta voglia di fotografia istantanea un po’ più seria, magari con una pellicola un po’ più grossa. Guardandovi in giro trovate le solite opzioni: la Fuji Instax, ottima e divertente per le feste, ma utile a poco altro; le vecchie polaroid 600, poco più versatili di una Instax, con pellicole che costano quasi il doppio; le Polaroid SX-70, macchine fotografiche fantastiche, ma costosette e con lo stesso problema riguardo alle pellicole.

Scoraggiati? Non dovreste, perché c’è un’altra possibilità: le Polaroid Packfilm.

I vantaggi? Uno sopra tutti: pellicole ancora prodotte dalla Fuji, a colori (FP-100C, 100 ISO) e in bianco e nero (FP-100B e FP-3000B, rispettivamente 100 e 3200 ISO) e si trovano in qualsiasi negozio di fotografia ben fornito, a prezzi intorno a 10 euro per le colore e 15 per le bianco e nero.

Queste pellicole producono una stampa di circa 8×10 cm (più grande di una polaroid 600!) con una gradazione tonale e una resa di colore completamente sconosciuta alle polaroid.
Sono pellicole del cosidetto tipo “peel-apart”: dopo che avrete scattato la foto dovrete tirare fuori la pellicola (si, lo fate voi, non la macchina, questo ovviamente significa possibilità di doppie esposizioni infinite), aspettare il tempo stabilito in funzione della temperatura e separare l’immagine positiva dal negativo.

Un altro vantaggio non indifferente è la messa a fuoco con telemetro, che vi permette di avere immagini perfettamente a fuoco anche usando profondità di campo ridotte.

Dove trovarle? Dove trovate le macchine usate: ebay, mercatini, negozi di usato.

Ora veniamo al difficile: ci sono una MIRIADE di packfilm, con prezzi che vanno dai 600 ai 5 euro. Ora vi farò una veloce panoramica delle principali differenze fra gruppi di modelli. Prima di comprare una qualsiasi packfilm, in qualsiasi caso, ovunque la troviate, cercatela prima sulla Landlist (http://www.rwhirled.com/landlist/landdcam-pack.htm).

Tagliamo la testa al toro e partiamo dalle più costose: sono i modelli 180, 185, 190 e 195. Sono modelli professionali e anche discretamente rari, che su ebay viaggiano su prezzi che vanno dai 300 ai 600 euro. Hanno tutte degli obiettivi di altissima qualità con otturatore manuale, telemetro Zeiss accoppiato, corpo in metallo. Inutile dire che se avete soldi da spendere una di queste belle ragazze non vi deluderà.

Discorso simile per la Polaroid 600 SE, che consiste di base in una Mamiya Press modificata e rimarchiata polaroid, dotata di lenti intercambiabili (un 75mm, un 127 e un 150). Altra macchina fantastica con obiettivi eccezionali, che in più ha il grandissimo vantaggio di poter essere usata (con degli adattatori) con i dorsi per pellicola 120 della Mamiya Press, permettendovi di ottenere anche negativi o diapo 6×9.
C’è da dire che è parecchio più pesante e ingombrante delle Polaroid di cui ho parlato sopra.
Anche queste si trovano a prezzi che possono andare dai 250 ai 500 euro.

Se non avete tutti questi soldi da spendere vi conviene orientarvi sulle Packfilm automatiche.

Fra queste il top di gamma è rappresentato dai modelli 250, 350, 450 e 360. Telemetro Zeiss accoppiato, corpo tutto in metallo, lente in vetro tre elementi 114mm f/8,8. La qualità è ovviamente inferiore ai modelli professionali, ma comunque molto buona (e in ogni caso sufficiente per una stampa 8×10) e i prezzi si abbassano di molto (su ebay siamo fra i 50 e i 150, a seconda dello stato, degli accessori inclusi e di quanto tempo avete da perdere per cercarle), ma sono comunque altini in quanto sono i modelli più famosi e ricercati, nonchè, come già detto, i migliori fra le automatiche.

Appena un gradino sotto troviamo i modelli 100 (la prima e mitica polaroid automatica) e 240. Anche queste con lente in vetro e corpo in metallo, ma con un telemetro disaccoppiato (con una finestra per la messa a fuoco e una finestra per l’inquadratura). I prezzi vanno dai 40 ai 100.

Se volete risparmiare ancora un po’ ci sono i modelli che io considero il miglior compromesso: quelli con la lente in vetro, ma il corpo in plastica (ad esempio modelli 340, 440). Sono leggeri e molto meno costosi (siamo sui 20-50 euro), ma comunque con l’obiettivo in vetro e quindi con la stessa qualità dei modelli più di alta gamma. Gli svantaggi sono una minor robustezza del corpo macchina (comunque a prova di bomba, per quanto mi riguarda) e la mancanza dell’attacco del cavalletto.

Tutti i modelli sopra elencati hanno quella che io considero una caratteristica fondamentale per le packfilm: il “selettore di scena” (o “scene selector”). In parole povere, per ogni sensibilità che selezionate, vi danno la possiblità di scattare a diaframma più chiuso (maggiore profondità di campo e maggiore qualità) o più aperto (maggiore luminosità, minore profondità di campo). Questo è particolarmente importante usando le 3200 iso, visto che vi permette di scattare in condizioni di luce discretamente bassa (non troppo però, è pur sempre un f/8.8!). Senza lo scene selector la vostra Polaroid è inutilizzabile in condizioni di bassa luce (sera, interni, giorni molto coperti).

Tutte le macchine che non hanno lo scene selector hanno anche la lente in plastica, 2 elementi, di qualità leggermente peggiore rispetto a quella in vetro (comunque non tremenda) e, di solito, un telemetro in plastica rigido (che quindi non si richiude dentro la protezione frontale come nei modelli di più alta gamma).

L’unica macchina con la lente in plastica che vale la pena comprare, secondo me, è il modello 220, proprio perché è l’unica ad avere anche lo scene selector. In ogni caso, a parità di prezzo, orientatevi sempre sulle macchine con lente in vetro.

Ci sono poi i modelli più popolari, quelli con il corpo rigido: niente telemetro, lente in plastica tre elementi.
In genere non vale la pena di comprarle a meno che non le troviate a 3 euro in qualche mercatino (può capitare), ma potreste facilmente trovarne una nella vostra cantina o in quella di qualche parente o amico, in quanto sono fra i modelli che hanno avuto più successo e diffusione. Attenti a controllare che funzionino con le packfilm 100 e non le 80 (quadrate e non rettangolari, ormai introvabili).

Sono anche un’ottima base per la costruzione di una pinhole. Ma questa è un’altra storia.

Credo di avervi dato tutte le informazioni necessarie. In ogni caso, sono pronto a rispondere a domande e a fornire delucidazioni.

Ed ora, SCATENATE LA CACCIA!

written by gabrypk on 2011-06-17 #news #polaroid-instant-istantanee-packfilm-100-669-fuji-fp100

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One Comment

  1. angelicfury
    angelicfury ·

    salve, complimenti vivissimi per l'articolo accurato , e preciso .
    volevo solo farti una domanda.
    hai più o meno classificato le polaroid le migliori per ordine di prezzo e rarità.
    però delle sx-70 ti sei limitato a dire che son costosette ed hanno problemi per le pellicole.
    Ma qualitativamente? sono inferiori o superiori ad esempio ad una 250 o 350?
    la polaroid 600 se apparte il costo e la rarità è qualitativamente superiore ad una 250?
    infine ho letto in giro sulla rete che le 250 & company portano una batteria dedicata difficilissima da reperire ai giorni nostri e che molti la modificano facendo un buco per far passare dei fili per utilizzarla con normali stilo, in caso di tale modifica il valore della macchina scende?

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