Ave Mary, le Sue Foto sono Piene di Grazia

1

Lei è giovane e piena di talento e piena di talento e giovane. Le sue fotografie potrebbero innegabilmente giustificare questa descrizione reversibile. Guardare il suo album di fotografie su pellicola è come entrare in una fantasticheria onirica: ispirante, magico, vivido, a volte inquietante, ma in modo piacevole. E come in un sogno bellissimo, vorresti solo tornare a dormire ancora e ancora, così da poter proseguire il sogno e, forse, diventare a tua volta parte della bellezza dei suoi stessi fotogrammi a colore. Mary Robinson, tu ci mandi in visibilio.

Raccontaci qualcosa di te.
Mi chiamo Mary Robinson. Ho 17 anni e abito ad Atlanta, Georgia. L’anno prossimo sarò all’ultimo anno e ho intenzione di iscrivermi all’istituto d’arte questo autunno.

Come e quando hai iniziato a fare fotografie? Qual è stata la tua prima macchina fotografica?
Ho iniziato a scattare circa un anno fa quando ho trovato la Canon Ae-1 di mia mamma. Prima usavo le usa e getta.

*Descrivici il tuo stile in fotografia. Quali sono di solito i tuoi soggetti e i tuoi temi? *
Fotografo soprattutto i miei amici. Ne ho alcuni davvero gentili (e fotogenici) che abitano vicino a me. Se non fotografo loro, faccio fotografie alla mia sorellina. Lei è molto dolce e lascia che io le soffi addosso le bolle di sapone, che le scriva su tutto il corpo, che la faccia immergere nei brillantini, sdraiare sulla neve, eccetera. Se non riesco a trovare nessuno da fotografare, scatto qualche foto ai miei animali domestici. Mi interessano soprattutto i ritratti.

Tra tutte le tue fotografie su pellicola, qual è la tua preferita?
Mia sorella è una delle persone più facili da fotografare perché è molto paziente e sincera su tutto e tutti. Non è mai a disagio davanti all’obiettivo e posa con molta spontaneità. Amo tutte le fotografie che le ho fatto.

Tutti noi abbiamo i nostri idoli, quali sono i fotografi a cui ti ispiri?
Una delle mie fotografe preferite di Atlanta è Tierney Gearon. Quando iniziai a mostrare interesse per la fotografia la migliore amica di mia mamma mi convinse ad andare a sentire Tierney Gearon al High Museum in centro. La sua serie “Explosure” mi ispirò a sperimentare con la fotografia a doppia esposizione. Sally Mann è un’altra fotografa che ammiro molto. Come Tierney Gearon, fa dei ritratti stupendi ai suoi figli.

Se potessi ritrarre su pellicola chiunque, che sia ancora in vita o morto, chi (sarebbe), quale (macchina fotografia sceglieresti), e perché?
Immagino che la mia sia una risposta scontata, ma mi piacerebbe fotografare Audrey Hepburn. Lei è una delle persone che preferisco e mi ha sempre ispirata. Il suo look è senza tempo e classico, e lei è ancora oggi un’icona tanto quanto lo era all’epoca. Probabilmente rimarrei fedele alla mia Canon Ae-1.

Analogico vs Digitale. Cosa rende la fotografia su pellicola più speciale del digitale?
Io preferirò sempre la fotografia su pellicola al digitale. Non so cosa ci sia nel digitale che proprio non riesco ad afferrare, ma mi è sempre sembrato troppo complicato lavorarci. Con la pellicola è molto più semplice. E poi adoro l’aspetto della pellicola. La grana, le imperfezione sono molto più belle dell’estetica perfetta del digitale.

Un sacco di persone si interessano di fotografia al giorno d’oggi, cosa vorresti dire per ispirarle ancora di più?
Non limitatevi alle solite cose. Sperimentate con la fotografia. Non abbiate paura di provare cose diverse; fatelo e basta, e i risultati vi sorprenderanno.

Hai qualche progetto in arrivo/in futuro?
Ho qualche idea su cui sto lavorando, ma è un segreto!

Altre info:

written by basterda on 2011-07-06 #lifestyle #film #analogue #pellicola #analogico #fotografi #intervista #ritratti
translated by sidsel

More Interesting Articles