Il mio angolo segreto preferito (Irlanda)

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Ci sono volte in cui trovi un angolino in qualche paese del mondo che non compare nelle guide di viaggio, né in internet, nessuno ne ha sentito parlare.
Questo è uno dei miei angoli preferiti d’Irlanda.

Una delle cose che mi piacciono di più quando mi trovo fuori dalla Spagna è perdermi per le stradine delle città e scoprire posticini e negozi che non compaiono nelle pagine turistiche, quei posti che conoscono solo i cittadini ma non i turisti (e molte volte neanche per gli abitanti della città risulta un luogo familiare)

Quando l’anno scorso ho trascorso alcuni mesi vivendo in Irlanda, ho scoperto una piccola libreria di seconda mano a Cork, e la ricordo come uno dei posti più curiosi scoperti gironzolando per la città. Credo che sia uno dei miei posti preferiti di questo paese.

Nella zona posteriore di una piazza vidi un giorno montagne e montagne di libri ammucchiati sul marciapiedi, nei dintorni di una piccola porta di colore marrone dalla quale pendeva un cartello di metallo “Bookshop” (libreria)

Non resistetti ed entrai. Era un piccolo spazio nel quale si ammucchiavano centinaia di libri, o anche di più! Non so quanti esemplari potessero esserci.
Sembrava di essere entrato nella libreria di qualche racconto (quello di Merlino, o della storia infinita per esempio).

L’intero negozio era di legno, e aveva delle scale da un lato alle quali era impossibile accedere per la quantità di libri che vi erano stati collocati intorno. Nella libreria regnava un caos assoluto, era impossibile trovare qualcosa, non c’era suddivisione per argomenti, né scaffali differenziati, niente. L’unica cosa che potevi fare era chiedere al libraio che stranamente appariva perfettamente a suo agio in quel posto.

Era un signore anziano, sempre seduto su uno sgabellino rosso scuro, sopra una pedana. Stava sempre lì seduto nel mezzo del suo negozio, con un libro, leggendo.

Di sottofondo suonava sempre (tornai diverse volte a comprare libri dopo quella volta) un vinile di jazz a tutto volume, che dava un tocco molto speciale a quel piccolo negozietto.

Uno dei libri che ho trovato lì è “The best thing that can happen to a croissant” (La cosa migliore che può succedere a un croissant), che, a chi non lo abbia letto, o visto il film, raccomando (soprattutto se vi piace ridere).

Ho molti ricordi della mia permanenza in Irlanda, ma senza dubbio questa libreria è uno dei più curiosi.

written by libelulasyyo on 2011-07-06 #places #location #croissant #libro #irlanda #negozio #librera #seconda-mano
translated by floflo

One Comment

  1. libelulasyyo
    libelulasyyo ·

    thanks for translate!

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