Agfa Le Box: l'usa e getta che non ti aspetti

1

Quando per la prima volta ho visto l’Agfa Le Box (scaduta nel 2007) nel gallery store di Milano ero un po’ dubbioso: “cos’avrà mai in più di una comune usa e getta”? La risposta è arrivata solo quando ho sviluppato e scansionato il primo rullino. Vi basti sapere che sono corso a comprarne un’altra.

L’Agfa Le Box all’apparenza è una comunissima usa e getta economica: pellicola negativa 400 iso da 27 pose, tempo di scatto fisso (il solito 1/100, immagino), diaframma fisso (il solito f/16 o f/22, a occhio), lente in plastica, niente flash (utilizzabile solo di giorno, quindi). Il packaging ha un che di molto anni ‘90, con quelle due foto di ragazzone sorridenti. Insomma, di sicuro non è una macchina che in negozio attira l’attenzione. Ma sin da subito mi ha incuriosito e, al costo di una birra, si poteva anche fare una prova.

È ottima come macchina da tenere sempre in tasca: è piccola, leggerissima, quasi scompare in mano (e bisogna fare attenzione perché mettere le dita davanti all’obiettivo senza accorgersene è facilissimo) ed è silenziosa quando scatta. Al confronto anche la mia minuscola Olympus XA3 sembra un mattone.

Già questi potrebbero essere degli ottimi motivi per spenderci 5 eurini. Ma la vera sorpresa arriva con le foto: la pellicola da 400 iso ha una grana quasi esagerata ma non sgradevole e perdona anche grossolani errori di esposizione, l’obiettivo è molto più grandangolare di quanto ti aspetteresti da un’usa e getta (28mm? 24?) e i colori del rullino scaduto sono qualcosa di fantastico.

In più l’Agfa offre due altre sorprese che di sicuro sarnno gradite ai lomografi più “duri e puri”:

1) in molte foto c’è un infiltrazione di luce (o light leak, come si preferisce chiamarla) che anch’io, che da sempre combatto strenuamente contro le infiltrazioni, non ho potuto non trovare quanto meno gradevole.

2) quando puntata direttamente verso il sole la semplice lente di plastica a menisco dell’Agfa LeBox produce uno strano flare di forma ovaloide che risulta sicuramente molto interessante.

In conclusione, chi mi conosce sa che delle Lomo apprezzo le macchine fotografiche più “serie” (come la Lubitel o la Smena) e ai difetti di una Diana o di una Holga preferisco di norma la perfezione della mia Mamiya RB67, ma per togliersi lo sfizio di fare qualche rullo seguendo le Golden Rules alla lettera e spendendo quasi niente o anche solo per avere una macchina da tenere sempre in tasca l’Agfa LeBox è una scelta perfetta.

written by gabrypk on 2011-05-02 #gear #agfa #review #le-box #agfa-le-box #usa-e-getta

Kickstarter

Bringing an iconic aesthetic to square format instant photography, the Diana Instant Square fills frames with strong, saturated colors and rich, moody vignetting. Built to let your inspiration run wild, our latest innovation features a Multiple Exposure Mode, a Bulb Mode for long exposures, a hot shoe adapter and so much more! It’s even compatible with all of the lenses created for the Diana F+ so that you can shake up your perspective anytime, anywhere. No two shots will ever be the same. Back us on Kickstarter now!

One Comment

  1. marant69
    marant69 ·

    Bell'articolo, viva le usa e getta! ;-)

More Interesting Articles