Ritratto di un inventore: Steven Sasson, inventore della fotocamera digitale

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Ed eccovi il nemico – addosso! No, scherzo. Questa serie di ritratti è piuttosto interessante e possiamo discutere dell’impatto che la fotografia digitale ha avuto, nel bene e nel male.

Girato da David Friedman. La fotocamera venne realizzata nel 1975 da Steve Sasson, un ingegnere della Eastman Kodak; pesava circa 3.5 kg e registrava immagini in bianco e nero da 0.01 megapixel. Mi piace un sacco il look vintage di questo oggetto, che utilizza cassette (digitali); il tempo che ci voleva perchè un’immagine fosse salvata, e il suo commento che è seduto sulla poltrona pixel … Ma soprattutto mi piace la frase:

Ci volevano circa 23 secondi per registrare e il nastro conteneva 30 immagini. Un numero che avevo scelto di proposito tra 24 e 36. Non volevo che contenesse solo una o due immagini, altrimenti la gente avrebbe detto “beh non è gran che utile”. E non volevo che ne contenesse cento o mille, perchè nessuno allora avrebbe apprezzato il concetto.

Riguardo all’ultima osservazione: io non lo apprezzo tuttora. Ho provato con il digitale, ma questo è sempre stato uno dei punti oscuri per me – non saprei davvero cosa farmene di questa quantità esagerata di immagini. Mi piace la limitazione che deriva dalla fotografia analogica.

Non vorrei trasformare questo in una lunga discussione su analogico contro digitale, ma qual è la vostra opinione sulla quantità di foto che ricavate da un rullino. Cosa ne direste se e con la stessa identica spesa, poteste ottenere diciamo 200 immagini per rullino?

written by recurving on 2011-04-21 #lifestyle #analogico #digitale #steven-sasson #restrizione #discussione
translated by eremigi

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One Comment

  1. t0h0e0j0o0e0
    t0h0e0j0o0e0 ·

    Un rullino da 200 scatti? La limitazione è un fattore molto importante nella fotografia perchè invoglia allo studio, cercare di tirare il massino in 24 fotogrammi è una vera arte, arte ormai dimenticata perchè non esiste più lo speco. Per molti professionisti della scena attuale è impensabile dover lavorare con una tale limitazione perchè per molti di loro il lavoro si basa sulla legge dei grandi numeri che su 10000 scatti riesci sempre a tirarne uno decente. Pensate ad Avedon che ha lavorato fino alla morte con il 20x25, una dozzina di scatti per servizio tirando fuori il massimo..conosco professionisti milanesi strapagati che per ogni servizio riempiono hard disk da 500Gb con migliaia e migliaia di fotografie per poi sceglierne soltanto 12, voi li chiamate professionisti, io li chiamo incapaci.

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