Chainreaction ::: la nostra reazione è che ci piace!

C’era una volta…
un bambino vispo e carino che sin da piccolo, mentre i suoi genitori lo immortalavano ininterrottamente durante le principali tappe della sua infanzia, si divertiva a posare per loro essendo da sempre stato affascinato da quel misterioso marchingegno. Ancora non sapeva cosa il futuro gli riservasse!
Si avvicinò al mondo dell’arte, partendo inizialmente con la musica. Imparò così a suonare strumenti musicali come la chitarra e il piano. Era inevitabile, aveva ritmo nel sangue e un orecchio prodigioso che lo spinse inconsapevolmente a rifiutare una sorta di educazione passiva per la musica. Autodidatta, in altre parole maestro di se stesso, come del resto farà con tutte le altre forme d’arte con le quali s’imbatterà in un secondo tempo.

… poi, un dì hai scoperto la fotografia…
Verso l’età di 16 anni, con un gruppo di amici andammo a visitare un’associazione volta alla riabilitazione di persone sordo cieche. E fu li, che con una semplice macchinetta digitale prestatami da un’amica al momento, scattai una foto a un bambino cieco coricato su un divano. Non dimenticherò mai e poi mai quel ritratto, un’espressione così vera con un sorriso così autentico. Rimasi ghiacciato ed esterrefatto da quella foto, una foto che per la prima volta andò ad imprimersi direttamente nel mio cuore. In quel momento capii che la fotografia fosse in grado di darmi tanto.

Cos’ ha cambiato Lomography nel tuo modo di vedere la fotografia?
Lomography, a mio avviso, è una filosofia irrazionale e incoerente che mi affascina e allo stesso tempo mi rispecchia. Lomography significa improvvisare, utilizzando il proprio stile. Uscire dagli schemi, per creare qualcosa di diverso, di particolare.

Macchina foto è uguale a…? cosa significa per te tenere in mano una macchina fotografica?
Chiedete a Jimi Hendrix che cosa prova nel suonare una chitarra. Penso sia lo stesso feeling.

In che mood sei di solito quando riesci ad esprimerti al meglio attraverso gli scatti?
Mi sento realizzato. Quando penso di aver impresso un qualcosa di eccezionale sulla pellicola, mi sento come se stessi tenendo in mano un regalo che non aspetta nient’altro che essere scartato.

Dire WOW davanti ad una foto. Cosa ti fa reagire?
La situazione in cui il fotografo si è ritrovato coinvolto.

Quali esperienze ti hanno “cresciuto” a livello fotografico? E da quanti anni sei Lomografo?
L’incontro con la fotografia analogica mi ha fatto crescere, l’incontro con la lomografia ha alterato il mio stile. Sono lomografo da ormai 3 anni.

Da chi arriverebbe o è arrivato il commento/complimento più importante per te?
Da persone che stimo. Rimango pur sempre convinto del fatto che la fotografia, come del resto ogni qualsiasi altra forma d’arte, sia prettamente soggettiva. Sono quindi cauto nel ricevere ogni tipo di commento.

Se la fotografia è arte, per te cosa rappresenta? E se fosse un libro, un film e una canzone, sarebbe…
Questa domanda è stata decisamente la più impegnativa. Avrei impulsivamente detto che la fotografia è arte, ma se consideriamo la fotografia solamente come semplice strumento di memoria o come strumento giornalistico e di notizia, la tesi da me sostenuta in primo momento crolla! Non dimentichiamo però che fotografare significa: scrivere con la luce! Quindi la foto studiata nella sua composizione è arte. In effetti se Leonardo avesse avuto una Holga, dubito avrebbe usato i pennelli per realizzare la Monna Lisa. Se la fotografia fosse un libro: Uno nessuno e centomila di Pirandello, un film: Le iene di Tarantino, una canzone: West ryder silver bullet dei Kasabian.

Paesaggi o ritratti?
Dipende dalla situazione in cui mi trovo, tuttavia preferisco ritratti.

Sei “analogico” perché?
Per lo stesso motivo per cui certi DJs hanno scelto i vinili invece di mp3 files. Una volta ebbi una conversazione con un ingegnere che provò a spiegarmi, attraverso grafici e curve, la differenza tra analogico e digitale. Quella chiacchierata mi stravolse parecchio. E comunque il giorno che mai il mio Hard Disk (e non solo) cesserà di funzionare, le pellicole resteranno pur sempre dove le avevo lasciate, pronte ad aprir bocca.

Cosa ami di Lomography?
La sua impulsività

Sei fiero di te quando…?
Quando raggiungo un obiettivo (anche quando lo compro)

Non c’entra nulla, ma a colazione cosa mangi?
Spero che lomography non si metta a produrre red scale cereals con questa domanda! Le mie colazioni sono parecchio random, passo dal tè con 2 o 3 biscotti, a latte e cereali, a tosts con burro e marmellate, o salto perché mi sono svegliato tardi e passo direttamente al pranzo.

Nome Vero: Michele Catena
Nome da lomografo: chainreaction
Anni: 22
Segni particolari: parecchi
Macchine preferite: Lomo LC-A

written by alessiab on 2011-02-21 #people #lomoamigo #chainreaction #lomography-italia-interview

Bringing an iconic aesthetic to square format instant photography, the Diana Instant Square fills frames with strong, saturated colors and rich, moody vignetting. Built to let your inspiration run wild, our latest innovation features a Multiple Exposure Mode, a Bulb Mode for long exposures, a hot shoe adapter and so much more! It’s even compatible with all of the lenses created for the Diana F+ so that you can shake up your perspective anytime, anywhere. No two shots will ever be the same. Back us on Kickstarter now!

More Interesting Articles