Il grande libro della LC-A Capitolo 37: La 'Colibri Manufacturers' in Cina

All’inizio non fu facile per la ‘Colibri Manufacturers’ trovare nuovi operai. Una conseguenza del boom economico in Cina fu che molti esperti e ingegneri si erano spostati nelle grandi città, come Pechino, Shanghai o Shenzhen. Anche se la maggior parte della gente non era motivata solo da un buono stipendio e preferiva rimanere fedele al proprio vecchio lavoro e restare nelle proprie cittadine. Quindi la produzione della LOMO LC-A+ raggiunse un livello stabile a partire dall’autunno del 2006

COLIBRI MANUFACTURERS
Costituita da ex-ingegneri e operai di una società cinese di ottica, la simpatica gente della Colibri Manufacturers si è concentrata sulla produzione della LOMO LCA+ a partire dal 2006. Una volta che la Società Lomografica presentò la copia 1:1 della LOMO LC-A russa, gli ingegneri cinesi riuscirono a realizzare i primi modelli della LOMO LC-A+ nel tempo record di 6 mesi. Il numero di lavoratori nei 1000 metri quadri di stabilimento alla Colibri Manufacturers continua ad aumentare, con la domanda sempre crescente di LOMO LC-A+ e con nuovi progetti per la Società Lomografica che continuano a saltare fuori.

Il signor Li, la signora Li (nessuna parentela) e il signor Lee, in precedenza impiegati presso la società Chairman Mao che produceva fotocamere, fondarono qualche anno fa la Colibri Manufacturers. Il primo grosso progetto per il direttore (Li), l’ingegnere capo (Li) e il rappresentante (Lee) fu proprio la riproduzione della fotocamera russa LOMO LC-A. Nei primi mesi immediatamente dopo la fondazione (nel 2006), la Colibri era ospitata nei locali della fabbrica principale. Più tardi, la squadra, tutta la strumentazione e le macchine per la produzione furono trasferite in un edificio in rovina, che avrebbe dovuto essere demolito di lì a qualche mese. Nel frattempo, il signor Li cercava freneticamente un posto dove avrebbero potuto stabilire definitivamente la fabbrica. Le condizioni di lavoro negli stabilimenti Colibri erano ben lontano dell’essere ideali. L’edificio era senza riscaldamento o aria condizionata (che invece è comune, in Cina a sud del fiume Yang Tse). La temperatura delle sale di produzione variava fra i 30 gradi centigradi (in estate) e i 10 (in inverno). Eppure gli operai della Colibri rimanevano motivati durante l’attività di sviluppo della LOMO LC-A+. Costruirono il primo prototipo della fotocamera e poi si prepararono alla produzione di massa. Missione compiuta per Lomography! La città dove si trova la Colibri Manufacturers è a sud del fiume Yang Tse ed ha più di 500 mila abitanti. Anche se questo non la fa una grande città, visto che in Cina esistono più di 100 città con più di un milione di abitanti. Le condizioni di lavoro nella città in generale e in particolare nella fabbrica di fotocamere erano molto gradevoli. La gente viveva in complessi residenziali molto belli e spaziosi, con parchi e laghetti, immediatamente di fronte alla fabbrica. Andavano a casa a pranzo ogni giorno per un’ora – a piedi o in bicicletta. Quasi tutti gli impiegati della Colibri lavoravano per la fabbrica principale e quindi vivevano anche in questi deliziosi complessi – anche se lavoravano da un’altra parte che non fosse troppo distante.

All’inizio non fu facile per la ‘Colibri Manufacturers’ trovare nuovi operai. Una conseguenza del boom economico in Cina fu che molti esperti e ingegneri si erano spostati nelle grandi città, come Pechino, Shanghai o Shenzhen. Anche se la maggior parte della gente non era motivata solo da un buono stipendio e preferiva rimanere fedele al proprio vecchio lavoro e restare nelle proprie cittadine. Quindi la produzione della LOMO LC-A+ raggiunse un livello stabile a partire dall’autunno del 2006

Nella primavera del 2007, il signor Li ebbe un bel colpo di fortuna. Trovò una nuova sistemazione per la Colibri, presso la vecchia stazione ferroviaria della cittadina, direttamente in centro. Per combinazione, anche il nuovo treno ad alta velocità di Shanghai sarebbe passato per quella città. Venne costruita una nuova stazione all’avanguardia alla periferia della città, cosicché la “vecchia” stazione in centro città rimase abbandonata. Astutamente, il signor Li prese in affitto alcune stanze della vecchia stazione, che fece decorare con fine porcellana – dato che la città si trova nella regione originariamente famosa per la produzione di porcellana. Ma le condizioni non erano piacevoli solo esteticamente: il signor Li fece anche installare riscaldamento e aria condizionata; acquistò arredi moderni; rinnovò completamente l’illuminazione e i pavimenti; e fornì agli impiegati delle uniformi nuove.

Il signor Li si trovò allora con tre assi in mano. Primo, le nuove condizioni di lavoro motivavano enormemente gli operai. Secondo, la produzione aumentò notevolmente anche in qualità del prodotto, grazie al nuovo ambiente. Terzo, all’improvviso tutti volevano lavorare alla Colibri. Le condizioni di lavoro e la posizione centrale erano semplicemente imbattibili, in una piccola città. Ancor più perchè la fabbrica di fotocamere principale, di stampo patriarcale, venne trasferita in un edificio moderno. L’unico inconveniente era che il nuovo edificio era un po’ fuori città e gli operai non potevano andare a piedi o usare la bici per andare a casa a pranzo. Questo è invece tuttora possibile alla Colibri Manufacturers e di per sè rende felici gli ingegneri ottici!

Attualmente, la Colibri Manufacturers in Cina ha un manager, due impiegati d’ufficio, cinque ingegneri, circa cinquanta operai addetti alla produzione che realizzano fino a 2000 fotocamere al mese e cinquanta impiegati da altri stabilimenti che producono e consegnano componenti singoli. Il numero degli impiegati continua ad aumentare – ad indicare che vengono prodotte sempre più LOMO LC-A+. Tutti quelli che ne vogliono una, l’avranno prima o poi.

Eccovi il libro in tutta la sua gloria.

written by ungrumpy on 2011-02-25 #library #lomography #biblioteca #storia #brano #il-grande-libro-della-lc-a
translated by eremigi

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