Emozioni in formato analogico :::: Koalasve

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C’era una volta… Sveva

… poi, un dì hai scoperto la fotografia… come?
Ho sempre avuto una macchina fotografica in mano, dagli 8 anni in su. Era una compattina automatica, ovviamente a pellicola, ci facevo le foto ai miei amici, in gita con la scuola, queste cose qui. Ho continuato ad usarla fino alle superiori, poi qualche volta ho usato la Nikon F70 di mio padre e in seguito, verso i 16 anni mi è stata regalata la mia prima digitale, una coolpix 5400 che ha davvero fatto il suo. Così direi che il mio è stato un processo molto graduale, fino al colpo di fulmine, tra il 2007 e il 2008. Ho scoperto pian piano di non poter vivere senza fotografare…ho iniziato a sentirmi nuda e a disagio senza macchina fotografica e lì ho capito che ero “fregata”. Da settembre 2009 (il più bel regalo che mi si potesse fare nella vita!) ho anche la mia dslr, una Olympus e-520, con la quale mi sfogo in assenza di pellicole o in situazioni scomode (tipo: non posso portarmi 5 macchine fotografiche in giro, perciò opto per la più versatile).

Cos’ ha cambiato Lomography nel tuo modo di vedere la fotografia?
Innanzitutto, ho iniziato molto di più a scattare con una sorta di criterio: questo è divertente, quest’altro ha un significato. Venendo dal mondo digitale, come molti, scattavo sempre a casaccio e poi, al computer, cercavo i significati e le emozioni che mi potessero rappresentare in quel momento. Ecco, anche se uno dei motti della lomografia è “non pensare, scatta”, in realtà in me è avvenuto il processo contrario! Si, credo si possa dire sia questo il cambiamento più grande, anche se a vedermi scattare non si direbbe, infatti cerco sempre di pensare in che situazione mi trovo e in base a questo comportarmi diversamente. Ha infatti influito molto anche sulla foto digitale.

Macchina foto è uguale a…? Cosa significa per te tenere in mano una macchina fotografica?
Significa essere felice, indipendentemente dal mio stato d’animo del momento, e significa aiutarmi nei momenti difficili, sentirmi al sicuro, avere la possibilità di immortalare situazioni che nessuno avrebbe altrimenti ricordato, vivere, avere un mezzo per esprimermi in un modo migliore che attraverso le parole o la musica. Praticamente significa vivere un po’ di più, ogni giorno.

In che mood sei di solito quando riesci ad esprimerti al meglio attraverso gli scatti?
Devo essere agli estremi. O troppo felice, o troppo triste, o troppo incazzata. Ho notato che effettivamente gli scatti risultano migliori, alla fine :)

Dire WOW davanti ad una foto. Cosa ti fa reagire?
Un insieme di elementi come inquadratura, colori, anche tecnica, perché non si può sempre e solo avere culo, c’è la mano e soprattutto l’occhio del fotografo, dietro alla lente.

Quali esperienze ti hanno “cresciuto” a livello fotografico? E da quanti anni sei Lomografo?
Comincerei col dire che ad aprile sarà un anno che ho iniziato anch’io a partecipare attivamente alla lomografia. Non saprei definire quali esperienze mi abbiano cresciuta. Certamente i viaggi, vedere cose nuove stimola l’occhio. Una cosa che faccio da molto tempo ormai è “fotografare con gli occhi”, credo sia una cosa piuttosto comune, e credo anche che i viaggi abbiano stimolato quest’abitudine. Vedo il mondo attorno a me attraverso un mirino. In pratica immagino scatti in potenza, che ancora non sono stati fatti (da me ovviamente). Tutte queste volte ovviamente non ho la macchina con me e mi mangio le mani!!:P

Da chi arriverebbe o è arrivato il commento/complimento più importante per te?
E’ arrivato da una mia cara amica, anche lei lomografa, anzi, è lei che con i suoi scatti mi ha in parte ispirata. Mi ha detto che sono cresciuta molto, artisticamente, nell’ultimo anno, e questo è stato il più bel complimento che mi si potesse fare. Poi ce ne sono anche altri, quando mio padre per esempio ne accenna uno, giusto abbozzato (perché è orgoglioso e in fondo gli secca ammettere che sua figlia ogni tanto fa qualcosa di decente in campo fotografico, fino a qualche anno fa di suo dominio, in famiglia) hehe.

Se la fotografia è arte, per te cosa rappresenta? E se fosse un libro, un film e una canzone, sarebbe…
La fotografia è l’arte media dell’immagine, sta al pari con la musica in quanto entrambe espressioni molto “pop” dell’animo umano. E secondo me fotografare è un po’ una magia. A mio parere poi non si può paragonare la fotografia con un libro, un film, una canzone. A pensarci sono tutte forme artistiche che si completano l’una con l’altra, tutte antiche o (come nel caso di fotografia e film) derivanti da forme pittoriche antiche. Però, cercando di rispondere alla domanda, direi che la mia idea di fotografia potrebbe sposarsi bene, o almeno parzialmente, con “Ogni cosa è illuminata”, libro di Jonathan Safran Foer, poi diventato film, diretto da Liev Schreiber, con musiche di Paul Cantelon e altri gruppi e musicisti di area mitteleuropea. Si, ecco. Vorrei che la “mia” fotografia potesse avvicinarsi ai testi e alle musiche e ai fotogrammi di questo trio magico, per me. Ma parlando in generale resto della convinzione che difficile trovare sempre dei termini di paragone.

Paesaggi o ritratti?
Ritratti, ma fra i miei scatti capitano anche molti paesaggi. Mi piace la natura (oh che frase banale!!!) e soprattutto gli animali (ancor più banale) quindi se mi capita di vedere qualche bestia interessante o qualche paesaggio mozzafiato, o che semplicemente mi ispira, scatto. Ma trovo che i volti e le persone in generale siano molto più interessanti.

Sei “analogico” perché?
Perché c’è tutta un’altra soddisfazione a scattare su pellicola, aspettare lo sviluppo o meglio ancora sviluppare da sé le proprie pellicole. È una cosa che non mi ero mai goduta a fondo, e mi mancava davvero.

Cosa ami di Lomography?
La spensieratezza, la visione di un mondo a colori pieni, forti, poche preoccupazioni e tanto divertimento.

Sei fiero di te quando…?
Molto raramente, in campo fotografico lo sono quando finalmente riesco ad ottenere l’effetto voluto su qualche scatto, e così via. Piccole soddisfazioni ☺

Non c’entra nulla, ma a colazione cosa mangi?
Latte e biscotti! In alternativa cereali. Ma il latte è d’obbligo!

Nome Vero: Sveva Angelini
Nome da lomografo: Koalasve
Anni: 22
Segni particolari: acuta miopia!
Macchine preferite: la mia Diana f+ in campo lomografico, poi mi piace molto la Minolta hi-matic 7s II, la mia Olympus OM-1….e poi sogno una Leica…chissà, quando avrò uno stipendio (un grosso stipendio!!), forse…
Home su lomographyitalia.it: http://www.lomographyitalia.it/homes/koalasve

written by Love for breakfast on 2011-01-31 #people #lomography #lomografia #lomoamigo #koalasve #scatti-analogici #foto-analogiche

4 Comments

  1. nene_photography
    nene_photography ·

    Sei davvero lovely, mia cara. (:

  2. koalasve
    koalasve ·

    mawww....senti chi parla!!!:P

  3. skakrew
    skakrew ·

    Complimenti! per gli scatti e per l'esperienza :-D anche io sono anni che fotografo in ogni modo e da un annetto o poco più attivo sulla pellicola...
    e sinceramente trovo le macchine di lomography ottime macchine per la sperimentazione ma la storia del "non pensare scatta...." lo puoi fare con una digitale compatta non con le pellicole...
    anzi l'avere scatti limitati impone di pensare e comporre mentalmente ogni scatto! proprio come i veri fotografi di una volta! la lomografia è un ottimo strumento per tornare alle origini e imparare a pensare da vero fotografo!
    è liberarci dalle cattive abitudini del digitale...

    comunque complimenti ancora fai delle foto stupende!

  4. koalasve
    koalasve ·

    si, tuttavia provo una libertà d'espressione unica a scattare con le nostre amiche di plastica, che invece con il digitale - paradossalmente!- non provo, non allo stesso modo! ma sono due mondi diversi, non c'è niente da fare :) e mille grazie, arrossisco!!!!

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