The Hell With Perfection — Freedom for Photography!

Capitolo 31: Termina la produzione della Lomo LC-A

Dopo il 2000, la produzione della LOMO LC-A continuò ma un continuo aumento dei prezzi stava diventando la norma. Proseguire la produzione diventava ogni giorno più difficile; i lomografi e gli operai della LOMO PLC che lavoravano sulla LOMO LC-A andavano perdendo l’entusiasmo. Una fine prematura della produzione era prevedibile e il futuro della piccola fotocamera diventava ogni giorno più incerto.

Stephanie Weber (ora Tsomakaeva), nata a Francoforte, Germania, nel 1971, era uno spirito avventuroso; fece il suo primo viaggio in Unione Sovietica con la sua vecchia Volkswagen Maggiolino quando aveva 18 anni. Affascinata dalla esuberanza della società russa in transizione, si trasferì a S. Pietroburgo nel 1991. Dopo pochi mesi di università, aprì la sua agenzia di viaggi Ost-West Kontaktservice. A partire dalla fine degli anni Novanta, svolse un ruolo fondamentale di comunicazione e diplomatico tra la Società Lomografica e gli stabilimenti della LOMO PLC: aveva quindi il profilo ideale per diventare la LomoAmbasciatrice ufficiale a S. Pietroburgo nel 2000. Di fatto, gestisce la LomoAmbasciata nella sua agenzia di viaggi in Nevsky Prospect Avenue. Nel 2000, l’avventura Steffi si trasferì nella Repubblica di Inguscezia, nella regione caucasica, che confina con la Cecenia. Lì fondò la LomoAmbasciata di Inguscezia nel 2002 e conobbe il marito, Suleyman, con il quale ora vive a S. Pietroburgo.

Suleyman Tsomakaev gestiva un concessionario BMW e Mercedes in Cecenia e successivamente in Inguscezia. Si trasferì con la moglie Steffi a S. Pietroburgo nel 2004. A partire dal 2005, ha gestito l’officina riparazioni della LomoAmbasciata e vi lavora con altri tre operai alla riparazione di vecchie fotocamere sovietiche. La Società Lomografica spedisce regolarmente alla sua officina grandi quantità di LOMO LC-A usate, perchè siano riparate. Quando una LomoKompakt si rompe, dovunque nel mondo, anche tu dipenderai da Suleyman e dalla sua squadra perchè possa tornare a cliccare!

Dopo il 2000, la produzione della LOMO LC-A continuò ma un continuo aumento dei prezzi stava diventando la norma. Proseguire la produzione diventava ogni giorno più difficile; i lomografi e gli operai della LOMO PLC che lavoravano sulla LOMO LC-A andavano perdendo l’entusiasmo. Una fine prematura della produzione era prevedibile e il futuro della piccola fotocamera diventava ogni giorno più incerto.

Il fatto era che tanti operai, alcuni coinvolti fin dall’inizio nella produzione della LOMO LC-A, cominciavano ad andare in pensione o a morire. Il know-how essenziale per la produzione e l’assemblaggio della fotocamera si stava perdendo e sarebbero stati necessari sostanziali investimenti per addestrare nuovi lavoratori. Per tutte queste ragioni e per il continuo aumento dei costi di produzione (manodopera, energia, spazi, materiale, capitale), che era sempre stata difficile, fin dalle prime negoziazioni tra la Società Lomografica e la LOMO PLC, nella primavera del 2005 da S. Pietroburgo giunse la notizia che la produzione si sarebbe definitivamente interrotta. Già da alcuni anni, anche i più ferventi sostenitori della Lomografia alla LOMO PLC non credevano che le difficoltà finanziarie nella produzione della LOMO LCA si sarebbero potute affrontare con l’espansione del mercato o usando la Lomografia per promuovere la circolazione della LOMO PLC. Nonostante il forte legame sentimentale di molti operai e dirigenti della LOMO PLC per la fotocamera e il continuo sostegno che veniva dai lomografi, non si poteva più tenere in vita la LOMO LC-A. A partire dal 1995, la LOMO LC-A era stata l’unica fotocamera ancora in produzione presso gli stabilimenti; la produzione di massa di “beni di consumo” era terminata; le infrastrutture diventavano sempre più carenti, per la società di ottica high-tech e specialistica. Ciononostante, il contratto di 15 anni firmato nel 2000 non venne interrotto dalla fine della produzione. Si aggiunse una clausola speciale in base alla quale, e d’accordo con la Società Lomografica, il prezzo della fotocamera sarebbe stato rinegoziato di anno in anno. Nel 2004/2005, anche questo prezzo non fu più realistico.

Così nella primavera del 2005, l’ultima LOMO LC-A lasciò l’officina in Chugunnaya Street. Molte delle attrezzature che non erano più utilizzate furono convertite ad altri usi e circa 100 operai vennero trasferiti ad altre produzioni. Poco dopo, l’occhio di falco Olga Tsvetkova, che aveva lavorato in qualità di manager della produzione della fotocamera per oltre 25 anni, andò in pensione.

Nell’aprile del 2005, la Società Lomografica annunciò pubblicamente la cessione della produzione. Circa cento LOMO LC-A erano ancora disponibili sul mercato e sarebbero state vendute in pochi giorni. Ma per ottenere il massimo dalla LOMO LC-A, venne aperta una piccola officina per la rimessa a nuovo delle LOMO LC-A presso la LomoAmbasciata di S. Pietroburgo. Con il coinvolgimento di selezionati esperti ed ex-operai della LOMO PLC, LOMO LC-A di seconda mano venivano riparate con amore. Il nostro amico Igor lavora ancora oggi nell’officina; e fu l’ultimo assemblatore a lavorare sulla LOMO LC-A alla fine degli anni Ottanta.

Quando venne aperta l’officina di riparazione, La Società Lomografica consegnò circa 5000 LOMO LC-A rotte che si erano accumulate per più di 10 anni nella sede principale. Queste fotocamere vennero “completamente restaurate” da esperti. In altri termini, tutte le funzioni vennero riparate e verificate; l’involucro delle fotocamere fu rinnovato; e venne fornita una garanzia di 2 anni. Successivamente, queste LOMO LC-A vennero vendute attraverso l’Online Shop di Lomography, come modelli “rinnovati” e divennero presto molto richieste. Oltre a riparare le funzioni delle vecchie LOMO LC-A, l’officina di riparazione acquistava componenti singoli della fotocamera dalla LOMO PLC, produceva internamente alcuni componenti e li inviava in Cina. Anche oggi, l’officina ripara fotocamera e di tanto in tanto recupera vecchie fotocamere sovietiche da tutto il continente che poi acquista e ripara.

Tuttavia, la produzione russa della LOMO LC-A si concluse una volta per t
tutte. Il cuore dei lomografi si riempì di tristezza. Come si può andare avanti? Era davvero tutto finito? Era possibile che più di 10 anni di intenso lavoro e dedizione potevano essere gettati via cosi?

Eccovi il libro in tutta la sua gloria.

written by ungrumpy on 2011-01-28 #lc-a #library #lomography #biblioteca #storia #brano
translated by eremigi

More Interesting Articles