Capitolo 25: Più Lomografi, meno Lomo LC-A

I lomografi se ne andavano in giro da uno stand all’altro della International Tourismus Börse ITB (Fiera Internazionale del Turismo). La fine della produzione della loro amata fotocamera che incombeva li lasciava estremamente disillusi, ma all’improvviso videro in lontananza una vecchia conoscenza.

All’inizio del 1997, Klebanov aveva già lasciato la sua posizione di Direttore Generale e presto fu chiaro che il suo successore avrebbe guardato molto più ai numeri e avrebbe considerato gli “impalpabili” benefici del marketing un’assurdità. La conseguenza fu che il contratto biennale con i lomografi, appena rinnovato, venne messo in discussione. Nel marzo 1997, fu data la notizia che la produzione della LOMO LC-A non era più sostenibile al prezzo concordato poco tempo prima e così la produzione venne interrotta. Ne seguirono perplessità e rammarico a Vienna. Allora tutti gli sforzi erano stati inutili?

Berlino, poche settimane dopo. I lomografi se ne andavano in giro da uno stand all’altro della International Tourismus Börse ITB (Fiera Internazionale del Turismo). La fine della produzione della loro amata fotocamera che incombeva li lasciava estremamente disillusi, ma all’improvviso videro in lontananza una vecchia conoscenza. Era Stephanie “Steffi” Susan Weber, un direttore tedesco, ora di stanza in Russia che aveva aperto un’agenzia di viaggi a S. Pietroburgo; anche lei era una convinta sostenitrice della Lomografia. Circa un anno prima, fu lei ad organizzare il primo viaggio lomografico a S. Pietroburgo e che aveva guidato la truppa di 130 lomografi spaesati per le notti bianche della città.

Questi viaggi, cosiddetti “LomoViaggi” sono viaggi d’affari organizzati per lomografi in destinazioni lomografiche, in ogni parte del mondo, finanche Vietnam e Cuba. Dopo i brevi scambi di convenevoli a Berlino, i lomografi raccontarono a Steffi la triste storia: “i russi vogliono di nuovo interrompere la produzione della LOMO LC-A ma noi non riusciamo a capire perchè. Ci sono sempre più sostenitori della lomografia e abbiamo finito le fotocamere! Non sappiamo cosa fare.” Steffi interruppe immediatamente il triste resoconto, con una offerta: “Potrei provare a parlare con la gente alla LOMO PLC. Parlo russo e tedesco e potrei forse comunicare meglio con loro e potrei fare da mediatore per voi.”

Detto fatto. Nel giugno del 1997, Steffi incontrò Lazar Zalmanov e l’economista senior della LOMO PLC, e insieme ricalcolarono i costi di produzione. L’idea era di trasferire interamente la produzione in Cina, per rendere più economica la produzione. Arrivò anche il LomoAmbasciatore svedese che, caso vuole, era un esperto di ristrutturazione di imprese dalla ex-Unione Sovietica. Il gruppo venne subito al punto e cioè che nonostante i costi crescenti, la LOMO LC-A poteva continuare ad essere prodotta in Russia a quel prezzo e che il prezzo proposto dalla LOMO PLC era perfettamente ragionevole. La lingua e le capacitò comunicative, ma soprattutto le capacità diplomatiche dimostrate da Steffi, consentirono di raggiungere un altro possibile compromesso. Bisogna tenere presente che nessuno dei russi parlava inglese e nessuno dei lomografi parlava russo: quindi tutte le precedenti negoziazioni erano avvenute alla presenza di un interprete – ciò che si rivelò un processo laborioso. Steffi capitò al momento giusto, dimostrando che non solo poteva parlare russo ma che sapeva anche capire la complessa anima russa, che era stata spesso un completo mistero per gli impulsivi tirolesi.

Nell’estate del 1997, venne concluso un contratto di cinque anni e fu stabilito un prezzo che i viennesi erano appena in grado di pagare. La produzione, che ora sopravviveva solo alla “Filiale” della LOMO PLC, venne salvata ancora una volta. Ma non filò sempre tutto liscio. Sotto l’influenza dei prezzi dell’energia e del ferro, in costante fluttuazione in Russia e a causa delle variazioni di valore del Rublo, nei successivi cinque si verificarono dure negoziazioni sul prezzo con i russi.

31. 130 lomografi si imbarcano sul Tupolev da Vienna a S. Pietroburgo. 32. Il nuovo Direttore Generale della LOMO PLC, A.S. Kobitsky, non era un uomo con cui scherzare. 33. La festa “Casa della Lomografia” al planetario di S. Pietroburgo. Il DJ Spooky arrivò direttamente da New York per dispensare le hit del momento alla folla.

Eccovi il libro in tutta la sua gloria.

written by ungrumpy on 2011-01-25 #library
translated by eremigi

More Interesting Articles