Capitolo 29: il problema del mercato nero

Tempo fa, annunci apparsi su diversi giornali e siti internet pubblicizzvano fotocamere LOMO LC-A nuove e a prezzi stracciati. Le domande che ci siamo posti sono state queste: è possibile che quelle fotocamere siano state recuperate attraverso il mercato nero russo? Com’è stato possibile dato che la Lomographic Society oltre ad essere l’unico rivenditore di queste fotocamere detiene anche l’esclusiva per la distribuzione nel mercato internazionale? Qualcosa di poco pulito stava successo perché il commercio illegale danneggia il mercato legittimo e questa pratica certamente non è approvata dalla direzione della LOMO PLC, né comprensibilmente dai Lomografi stessi.

La LomoEmbassy ha aperto a San Pietroburgo nel 2000 e nel 2001, solo un anno dopo, il mercato nero delle fotocamere LOMO LC-A era già cresciuto in modo significativo. Come prevedibile, data la crescita della popolarità della LOMO LC-A, stava diventando sempre più difficile entrare in possesso di queste fotocamere russe anche di seconda mano e con l’avvio della LomoEmbassy a San Pietroburgo (e la distribuzione esclusiva detenuta dalla Lomographic Society) non erano più vendute in Russia macchinette fotografiche analogiche a basso prezzo. Annunci apparsi su diversi giornali e siti internet pubblicizzano fotocamere LOMO LC-A nuove e a prezzi stracciati. Le domande che ci siamo posti sono queste: è possibile che quelle fotocamere siano state recuperate attraverso il mercato nero russo? Com’è stato possibile dato che la Lomographic Society oltre ad essere l’unico rivenditore di queste fotocamere detiene anche l’esclusiva per la distribuzione nel mercato internazionale? Qualcosa di poco pulito stava successo perché il commercio illegale danneggia il mercato legittimo e questa pratica certamente non è approvata dalla direzione della LOMO PLC, né comprensibilmente dai Lomografi stessi. Sono state quindi intraprese contromisure e ancora una volta l’intuizione vincente è nata tra le mura della LomoEmbassy di San Pietroburgo. La LomoEmbassy ha pubblicato su alcuni quotidiani degli annunci anonimi per acquistare delle fotocamere LOMO LCA con l’intenzione di scoprire chi ci fosse dietro questo smercio illegale. I truffatori effettivamente hanno accolto l’annuncio, ma naturalmente non erano stupidi e hanno eseguito una transazione anonima delle fotocamere. Ben presto la LomoAmbassador & Steffi Co hanno avuto per le mani la prima LOMO LC-A proveniente dal mercato nero!

Dopo un esame accurato della macchina e della confezione, gli esperti hanno concluso che si trattava di una macchina fotografica di seconda mano, tra non funzionante a dovere. I venditori avevano semplicemente assemblato tra loro vari componenti, ripulito l’esterno e messo l’apparente originale LOMO LC-A in una confezione della LOMO PLC. La fotocamera è poi stata venduta a un prezzo notevolmente inferiore a quello di una nuova e originale LOMO LC-A e nonostante gli espliciti avvertimenti dalla LomoEmbassy e della Lomographic Society, purtroppo queste macchine hanno trovato comunque degli acquirenti.

Grazie a una meticolosa indagine effettuata dalla LomoEmbassy gli apparve chiaro che ci doveva essere un collegamento diretto tra le linee di produzione della LOMO LC-A, la LOMO PLC e gli operatori del mercato nero, questo perché alcuni dei singoli componenti della fotocamera, in particolare il corpo-macchina, non sono disponibili sul mercato comune. E’ stato consigliato di avvalersi del servizio di sicurezza interno alla fabbrica della LOMO PLC per condurre le indagini. In pochi mesi si è scoperto che un operaio addetto alla produzione della LOMO LC-A contrabbandava al di fuori dell’azienda i singoli componenti della fotocamera guadagnandoci delle consistenti somme di denaro e alimentando in questo modo gli squali del mercato nero. Di conseguenza, il lavoratore colpevole è stato immediatamente allontanato e lo smercio sul mercato nero russo delle presunte “nuove” LOMO LC-A si è improvvisamente fermato, venendo meno la disponibilità dei componenti. In seguito a questi eventi, il numero di serie di ogni nuova fotocamera prodotta è rigorosamente documentato in modo che ogni singolo modello e i relativi componenti siano registrati per impedirne il contrabbando al di fuori della fabbrica. Un divertente episodio si è verificato quando, un paio di settimane dopo la divulgazione delle misure antifrode, alcuni anonimi hanno contattato la LomoEmbassy di San Pietroburgo chiedendo se fossero disponibili a vendere i singoli componenti delle fotocamere al mercato nero! La risposta è stata, naturalmente, un secco “Njet”.

Alla gloriosa LOMO LC-A è stato dedicato questo libro

written by ungrumpy on 2011-01-21 #history #lc-a #library #lomography #excerpt
translated by andredimu

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