Capitolo 10: Problemi con la produzione

Un banale difetto durante la produzione di quella che doveva essere la prima serie di LOMO LC-A nel 1984 provocò problemi durante la fase di produzione. Dopo attente verifiche, i vari difetti trovati nelle LOMO LC-A furono finalmente appianati e la fotocamera LOMO, amata da tutti, fu pronta a creare le lomografie per le quali è diventata famosa.

Prima che la produzione della prima serie di LOMO LC-A nel 1984 potesse partire, dovette essere preceduta da un secondo ciclo dei modelli summenzionati (circa 50 modelli di prova nel 1983). Curiosamente, la ragione principale di questo inconveniente non furono serie difficoltà causate dalla nuova elettronica, ma un difetto banale: il rivestimento dell’otturatore. Premendo il pulsante di scatto, l’otturatore si apre per una frazione di secondo e la luce lo attraversa, raggiungendo il negativo. Ma in questo caso, le sottili lamelle di metallo sovrapposte rimanevano incastrate, specie in ambienti umidi. Questo problema fu identificato sul primo modello della LOMO LC-A e dopo circa tre anni di ricerca di una composizione ottimale per il rivestimento, alla fine fu sviluppata una finitura della superficie idonea.

Parte del meccanismo dell’otturatore fu assemblata in uno stabilimento di orologi militari a Penza, 600 chilometri a sud-est di Mosca. A quel tempo, lo stabilimento assemblava 7 milioni di orologi da donna l’anno (un ordine, come nel caso di LOMO PLC, che fu richiesto da un ministro del governo un po’ spiritoso) e quindi aveva molta esperienza nella realizzazione di piccole parti con dettagli fini. Rilevò l’assemblaggio degli otturatori per la LOMO LC-A e per la Smena 35.

Il secondo problema della LOMO LC-A era la vignettature, ovvero, le “ombre” pronuciate ai quattro angoli e la smussatura delle fotografie che erano prodotte dalla fotocamera. La LOMO LC-A è così piccola che lo spazio tra la lente e la pellicola è molto piccolo e quindi l’immagine proiettata dalla piccola lente sulla pellicola è molto grande – con la conseguenza che solo una parte della proiezione raggiunge effettivamente la pellicola. Da qui, la caratteristica vignettatura – tratto distintivo delle classiche immagini lomo. Le immagini prodotte dalla LOMO LC-A come le conoscete sono il risultato di un intenso lavoro proprio su questa funzione. Inizialmente, la vignettatura era così pronunciata che intere parti della foto rimanevano tagliate fuori. Questo difetto fu persino registrato nei contratti originali di LOMO PLC. A poco a poco però la lente venne migliorata (ricordate gli ultimi calcoli fatti da Lev Sakin nel 1984) e furono apportate altre modifiche, così che alla fine la odiata vignettatura venne accettata in un modo soddisfacente per i lomografi.

Eccovi il libro in tutta la sua gloria.

written by ungrumpy on 2011-01-17 #lc-a #library #biblioteca #lomolibri #lomo-lc-a-big-book #brano
translated by eremigi

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