Matt Schwartz scatta con la Lomo LC-A+ e Instant Back+

Vi presento Matt Schwartz fondatore degli “She Hit Pause Studios” a New York, dove ha creato e commercializzato la sua versione di ragazza pin-up per gli ultimi 10 anni. Il suo lavoro è stato descritto come “camminare in un ricord”. Tutti i suoi modelli sono amici o persone che hanno acquistato i suoi lavori.

VERO NOME: Matt Schwartz
CITTÀ: Brooklyn, NY
PAESE: USA

Descrivici il giorno-tipo nella vita di Matt Schwartz. Quanto tempo passi in studio, in esterno a scattare o a fare mostre?

Dipende dalla giornata. A volte, fotografo per alcune ore e poi lavoro all’aspetto commerciale dell’attività per il resto della giornata. Alcuni giorni corro per la città, ad acquistare pellicole + consegnare pellicole finite. Ogni giorno è diverso. In primavera e in estate, sono impegnato per lo più con le mostre. Alcuni giorni dormo, circondato dai libri. Oggi, spedisco alcuni ordini, devo dare un paio di interviste per dei blog e mi devo preparare per un viaggio di 2 settimana di surf e fotografie, nella Repubblica Dominicana.

Non sei solo un fotografo, ma spendi le tue energie anche a fare il musicista e lo scrittore. Qual è il manifesto creativo (se ne hai uno) che sta dietro il tuo lavoro? Hai una missione, per così dire, o un messaggio che vorresti passare?

Attraverso la musica, cerco di liberare quello che è dentro di me e attraverso la fotografia cerco di catturare la bellezza che vedo intorno a me.

Da quanto sei un lomografo (o sei nuovo in tutto questo?).

Sono entrato da poco nella famiglia lomo. Ho scatto con le lomo, negli ultimi 6 mesi.

Raccontaci della tecnica che usi nel tuo lavoro con le pellicole istantanee e del motivo per cui ha scelto questo mezzo.

Per il mio lavoro, utilizzo foto istantanee e realizzo trasferimenti di foto istantanee. Faccio un’istantanea, separo la pellicola e poi strofino il negativo su carta per acquarelli. Dà una morbidezza a tutte le mie immagini. È una tecnica che, da fotografo, mi offre un microfono. Non sono certo, se ci urlo dentro o ci sussurro. Forse un po’ di entrambi

For my work I use instant photos and make instant photo transfers. I take instants, pull apart the film and then rub the negative onto water color paper. It gives all of my images a softness. This technique gives my voice as a photographer a microphone. I’m not sure if I’m screaming in it or whispering. Maybe a little of both.

Hai descritto il tuo stile fotografico come “premere pausa, su un istante”, che è anche l’ispirazione dietro il nome del tuo studio. Come descriveresti il ruolo della pellicola per realizzare questo; e usi anche il digitale?

Per me, l’analogico è solido e reale. C’è un peso, con ogni immagine perchè ogni immagine conta. Non faccio foto digitali. Voglio essere l’ultimo uomo in vita, con una pellicola.

Raccontaci il tuo pensiero, dal concepimento al risultato desiderato per una fotografia. Dove trovi ispirazione e spendi parecchio tempo nel preparare un set?

A volte l’ispirazione viene da un oggetto (un aeroplanino) o alcuni vestiti fichi che mi piaciono un sacco. Mi faccio sempre degli appunti nella mente e annoto le mie idee per delle foto. Poche settimane fa, stavo guidando e mi sono trovato a scrivere tutte queste idee sul nastro che copre il volante. Una volta che trovo qualcuno che mi interessa fotografare, ho la mia lista pronta come un arsenale. Riciclo oggetti e vestiti con i “modelli” fino a che sento di averli catturati in modo perfetto. Tutte le persone dei miei scatti sono amici o persone che hanno acquistato i miei lavori.

Visto che non sei nuovo all’uso di una pellicola istantanea, come hai trovato la combinazione della Lomo LC-A+ e del Instant Back+?

Mi è piaciuta la solidità. Mi è anche piaciuta anche la sfida connessa allo spazio che dovevo utilizzare per raccontare la mia storia. Ora, guardando alcune immagini che ho scattato, non riesco a pensarle in nessun altro formato.

Se la tua collezione che vediamo qui potesse avere una colonna sonora, quale sarebbe (titolo del brano e artista).

Skinny Love di Bon Iver

Un consiglio per chi iniziasse con la Lomo LC-A Instant Back+ …

Divertitevi. Non esistono errori. Cercate di conoscere la macchina e come voi e lei potete lavorare insieme. Osate. Dimenticatevi degli aspetti tecnici della fotografia.

Per concludere, un pensiero di saggezza che ci vuoi lasciare, riguardo alla fotografia o alla vita in generale?

Beh durante il servizio con Monica, lei si accorse che aprivo ogni pacco di pellicola con i denti. Mi disse che le ricordavo la passione con cui la gente apre un preservativo.

Nella vita, cercate di fare tutto al 100 percento. Diversamente, le opportunità arriveranno e voi non avrete l’etica di lavoro o le capacità per essere pronti. Detto questo, c’e’ un sacco di caz*$gio a “She Hit Pause Studios”: lavoriamo come pazzi quando è necessario.

written by kazarareta on 2011-01-11 #people #amigo #instant-back #lomografia #lomoamigo #matt-schwartz
translated by eremigi

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