IZBERG : la Lomo'Instant Square Glass si reca a Royan

Ancora una volta siamo felici di accogliere il duo analogico Izberg sul nostro Magazine! A seguito della serie realizzate in Danimarca con la LC-A+ e la LC-A 120 e di quella sulla costa atlantica realizzata con la Diana Bab, Izberg è pronto a mostrarci i suoi nuovi capolavori realizzati con la Lomo'Instant Square Glass a Royan, in Francia!

Ciao a tutti e due, è bello avervi nuovamente qua. Potete raccontarci di che cosa vi siete occupati dal nostro ultimo incontro?

​A : Dalla nostra ultima collaborazione (per la serie realizzata con la Diana Baby lungo la costa atlantica), ​abbiamo continuato il nostro cammino sulla strada dell'analogico, ma questa volta volgendo l'attenzione verso le nostre attività primarie: architettura per me e direzione artistica per Florian. Oltretutto, dopo alcuni mesi di esitazione, il nostro e-shop verrà aperto verso la fine del mese.

​F : Dal mio canto, ho lavorato alla realizzazione di due documentari fotografici: uno di questi durante un viaggio in bici da Parigi a Tonnay-Charente, una piccola cittadina in Charente-Maritime nella quale sono cresciuto. L'altra era durante un week-end a Clarée Valleynelle Haute-Alpes. Questi due progetti saranno presto aggiustati e disponibili nel nostro e-shop.

Perché avete scelto proprio la città di Royan?

​F : Royan ha un valore speciale per me: vi ho passato molte estati da quando sono nato. Durante il passare degli anni ho trasmesso questa passione ad Agathe. Siamo entrambi amanti dell'architettura e della segnaletica che si trova nelle aree marittime. Per lungo tempo, abbiamo desiderato creare una serie di immagini sul soggetto!

I vostri scatti sono estremamente geometrici e ben composti. Come vi siete trovati a lavorare con il formato quadrato?

​A : Aspetto importante nei nostri lavori è proprio l'inquadratura. La maggior parte delle immagini che realizziamo è con un formato 24x36 e questo era un nuovo formato per noi. In ogni caso, il formato quadrato è stato un interessante esercizio di composizione. Oltretutto è perfetto per isolare elementi visivi, proprio come amiamo fare.

Quali sono le vostre particolari fonti di ispirazione?

​A : Siamo particolarmente influenzati da artisti che prestano attenzione ai dettagli nella vita di tutti i giorni. Un esempio sono i lavori di Luigi Ghirri con la Kodachrome.

​F : L'importanza resa nella composizione di una immagine è fondamentale nel nostro lavoro. Siamo altresí molto sensibili ai lavori di Wes Anderson. Amiamo poi anche l'approccio documentaristico di Bernd, Hilla Becher e Eric Tabuchi con il suo "Atlas des Régions Naturelles", in inventario fotografico di architetture di ongi sorta in varie regioni della Francia.

Secondo voi, perché si ricerca la fotografia analogica al giorno d'oggi?

​F : Ultimamente stiamo assistendo ad un profondo interesse per la fotografia analogica e sembra quasi che questo movimento si spinga oltre il concetto di fotografia. Questo fenomeno si riscontra anche nella musica ad esempio, con la riscoperta del vinile, o nel caso del cinema con la riedizione della Super 8 di Kodak.

Questi fenomeni sono simbolo dell'interesse del pubblico verso la produzione di immagini con nuovi mezzi. Nell'era dei social media, siamo costantemente bombardati da immagini. Ogni giorno siamo influenzati da idee nuove e l'approccio analogico fa eco un pó al desiderio di creare minor quantitá ma miglior qualità.

​A : La semplicità dell'utilizzo hanno sicuramente rivoluzionato e reso molto più democratico l'approccio fotografico ma non si potrà mai paragonare alla qualità della fotografia analogica. La nostra generazione è cresciuta con le fotografie che i nostri genitori scattavano in momenti speciali come vacanze, matrimoni, compleanni... Tutto ciò è servito ad instaurare un legame molto speciale con questo mezzo che ci incoraggia ogni giorno ad intraprendere questo cammino.

Universo analogico o istantaneo?

​F : Solitamente andiamo sull'analogico in generale. Per prima cosa perché è stato il mezzo che abbiamo utilizzato ormai da tanti anni e poi per il fascino dell'attesa e dell'ignoto che precede lo sviluppo.

​A : L'aspetto istantaneo che abbiamo adottato per questa serie aveva senso, rispecchiava il luogo che stavamo fotografando. Royan rappresenta un luogo ricco di ricordi e la fotografia istantanea richiama bene alla nozione di souvenir.

Che cosa avete apprezzato maggiormente della Lomo'Instant Square Glass ?

​A : Sicuramente il formato, simile a quello della Polaroid 600. La fotocamera è molto semplice da usare e permette di mettere a fuoco molto bene i soggetti.

Perché avete scelto il nome Izberg?

​F : Cercavamo un nome che avesse un tocco universale e legato alla natura. Abbiamo scelto ICEBERG poiché si tratta di un elemento che ci ha sempre affascinati e poiché pareva molto grafico. La traduzione francese è isberg, ma il dominio esisteva giá. Abbiamo quindi cambiato una lettera e così IZBERG è nato.

Quali sono i vostri piani per questa estate?

​A : Questa estate viaggeremo con un piccolo Van per la Francia, scattando fotografie e scoprendo posti nuovi, allontanandoci un po' dalla vita parigina.

Coglieremo l'opportunità per iniziare un nuovo progetto: una micro edizione che raccoglierà una selezione dei nostri lavori.


Per vedere altri lavori di Izberg visita il loro sito web, il loro profilo instagram, la pagina facebook, tumblr e twitter !

La Lomo'Instant Square Glass è disponibile nel nostro Online Shop e nelle nostre Gallery Stores.

written by florinegarcin on 2019-03-04 #people

Mentioned Product

Lomo'Instant Square Glass

Lomo'Instant Square Glass

The Lomo’Instant Square Glass is the first and only fully analogue instant camera on the planet Earth to produce Instax square pictures. It lets you capture the world in a powerful snapshot while the square frame paves the way for wacky compositions. With a 95mm glass lens (45mm equivalent) and an automatic mode that takes care of exposure, the Lomo’Instant Square makes shooting super sharp, perfectly exposed snaps easy.

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