Giulia Razzauti e le sue istantanee al Siren Festival con la Lomo'Instant Wide.

Giulia Razzauti è la fotografa ufficiale del Siren Festival, uno degli appuntamenti musicali dell'estate al quale non si può mancare, e con la Lomo’Instant Wide Central Park ha scattato delle bellissime foto facendoci rivivere i momenti più belli!

Ciao Giulia, ti abbiamo conosciuto durante la preview del Siren Festival i primi di giugno per i meravigliosi scatti realizzati con la Lomo’Instant Wide Central Park dove ci hai fatto a vivere la magia dei concerti tanto attesi durante il festival dal 26 al 29 luglio a Vasto. Adesso vorremmo conoscere te. Quando è iniziato il tuo percorso nella fotografia?

Avevo un papà amante della fotografia dal quale ho ereditato questa passione. Quattordici anni fa ho deciso di investire tempo ed energie totalmente nella fotografia iniziando prima con un internship al photodesk di una nota agenzia stampa e poi le prime esperienze come assistente, i primi set; insomma un crescendo di esperienze, collaborazioni, fotografi che mi hanno insegnato più di ogni altra scuola e ai quali sono tutt’ora grata.

Credits: Giulia Razzauti, Bianco

Qual è l'aspetto del tuo lavoro che ti piace di più?

Che mi diverto, e anche tanto!! Ogni giorno sperimento e scopro qualcosa in più.

Credits: Giulia Razzauti Siren People

Com'è stato il festival? Che sensazioni ti ha regalato?

Il festival è sempre sorprendente e mai uguale all’edizione precedente; questa è la mia quinta edizione. Ci vuole una grande passione per riuscire a lavorare con il caldo, dormire poco, scattare da una parte all’altra. Si tratta di spingerti oltre la tua zona di confort.

Questa edizione mi ha regalato mille emozioni e soprattutto il supporto di due collaboratrici, Lucia D’Amato e Liliana Ricci, preziose e talentuose, che hanno sperimentato la fotografia istantanea per alcuni artisti in spiaggia.

Credits: Giulia Razzauti

Quali sono le sfide principali che un fotografo deve affrontare durante un concerto?

Sembra scontato ma decisamente la luce. Talvolta è totalmente assente o magari ci sono le strobo e l’amato fumo. Solitamente si hanno a disposizione i primi tre pezzi, ma non è detto che in quel lasso di tempo ci siano tutte le condizioni per tirar fuori una buona foto.
A volte, come nel caso degli U2, scatti ad una distanza di circa 50 mt, l’effetto cartolina lascia poco spazio alla creatività.

La location è un posto davvero magico! Ti ha ispirata nei tuoi scatti?

Sì decisamente lo è e mi ispira molto; amo gli sfondi scrostati o irregolari, dunque vecchie porte di legno corroso dal tempo, cornici naturali dati da colonne, edera o i mattoncini.
La maggior parte delle volte è il soggetto che mi ispira, con B. abbiamo scattato all’interno di un portone ad esempio; talvolta però è talmente tardi che scatti proprio vicino ai camerini perché magari hanno appena finito il concerto, come nel caso degli Slowdive.

Credits: Giulia Razzauti: Cosmo - Mesa- B. - Slowdive / Lucia D'Amato: Annabellallun / Liliana Ricci: Francesco De Leo

Ci hai già parlato delle tue prime impressioni con la Lomo Wide. A livello tecnico ti senti di confermare le infinite possibilità che offre la macchina?

Assolutamente sì; e ancora credo di non aver sfruttato tutto il potenziale della macchina. Con i Mouse on Mars ad esempio eravamo entrati un po’ in un loop di provare varie combo di impostazioni. Poi abbiamo deciso per un più canonico Mode A con flash.

Credits: Giulia Razzauti e i Mouse on Mars

Quali obiettivi hai usato?

Principalmente il 90mm.

Credits: Giulia Razzauti e i New Elettronic Order

Con quali tempi hai scattato?

Di base in Mode A, con l’utilizzo del flash e senza. Ho provato Mode B con la compensazione a +1 per i momenti un po’ più bui ma con soggetti statici. 1/30 e il flash per ritratti con poca luce.

Credits Liliana Ricci: Black Snake Moan, Verano, Maelys, Lorenzo BITW

Per gli scatti in notturna con la Wide hai dovuto usare spesso il flash?

Spesso sì; a volte invece usando solo la funzione MX e una doppia esposizione sono riuscita ad ottenere buoni risultati.

Credits: Giulia Razzauti, Vasto

E' stato ricercato l'effetto vignettatura?

L’avete notato? E’ stato una sorpresa anche per me e non saprei come replicarlo. Direi un effetto piacevolmente fortuito.

Durante il giorno hai scattato per ben due volte in controluce regalandoci degli scatti davvero molto belli. Hai scelto di sfidare la luce e sperimentare l'effetto finale oppure è stata una casualità?

Adoro il controluce. Impazzisco come un bambino davanti allo zucchero filato. Ho sfidato la macchina quando ero al mare ed il risultato mi è piaciuto tantissimo.
Poi in paese ho visto gli Spielbergs, questo gruppo norvegese, scendere in formazione per il vicoletto in controluce … potevo esimermi? Il risultato è stato pazzesco! Io sono pienamente soddisfatta.
Il Siren Beach è un luogo davvero magico, per rilassarsi e godersi il mare nell'attesa di ascoltare il tuo gruppo preferito. Rappresenta un’esperienza unica nel suo genere, sia dal punto di vista musicale che di interazione umana.

Credits: Giulia Razzauti

Come ti prepari per fotografare un determinato artista? Quale gruppo è stato più collaborativo a farsi ritrarre?

Solitamente faccio un piccola ricerca iconografica, per comprendere meglio come si muovono sul palco, dunque deve essere piuttosto recente.
Al Siren è diverso, spesso ho la possibilità di parlare con i tour manager o con gli artisti stessi che mi avvisano circa i momenti salienti.

In generale sono stati tutti estremamente collaborativi, con alcuni come i Bud Spencer Blues Explosion o Anyother ci siamo rincorsi per una serie di contrattempi da entrambe le parti ma siamo riusciti nel nostro intento.
In generale sono sempre naturale e chiedo quando preferiscono essere fotografati, si crea così un clima rilassato che ti porta a sorseggiare un rosé con Rodrigo Amarante e compagna mentre aspetti di fare il ritratto.

Credits: Lucia D'amato: Dorso, The rainband / Giulia Razzauti

Come manualità durante i concerti è stata semplice da usare?

Durante i concerti è stato più complesso. Vorrei riprovare a breve. Oramai è una sfida.

Credits: Lucia D'amato: Margherita Vicario, Giulia Razzauti: Neil Halstead, Miss Keta

Ci sono altri concerti che ti aspettano?

La stagione non è finita, dunque sì, c’è ancora da fare. Al momento però sono focalizzata sulle due settimane di vacanza che mi aspettano a brevissimo per recuperare le energie :)

Quali progetti ti aspettano per il futuro e quali obiettivi hai per il 2019?

Sono molto superstiziosa al riguardo. Dunque risponderò così: il 2018 è l’anno della semina, il 2019 è l’anno del raccolto, sempre con un sorriso e tanta gratitudine.
Grazie Lomography per questo splendido e divertente viaggio.

Credits: Giulia Razzauti: Niccolò Carnesi, Rodrigo Amarante / Lucia D'Amato: Dadamatto

***

Grazie Giulia! E' stata davvero una bellissima esperienza!
Continua a seguire Giulia Razzauti nelle sue prossime avventure. Seguila su Instagram per scoprire cosa succederà nel 2019!
E ringraziamo le sue bravissime collaboratrici Lucia D’Amato, puoi seguirla su IG e Liliana Ricci nel suo IG !

written by macilomo on 2018-08-21

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