Cuore e anima che pulsano per la street photography: Piero Donadeo

Se è da un po' che frequentate Lomography, forse vi siete già imbattuti nei particolari scatti di pierodonadeo: atmosfere da film americano dei primi anni '90, personaggi eccentrici, cuore e anima che pulsano per la street photography... il tutto rigorosamente su pellicola.

Scopriamo chi si nasconde dietro questi scatti.

Credits: pierodonadeo

Ciao Piero, qual è la tua storia?

Ciao! Mi chiamo Piero, ho radici salentine ma sono romano d’adozione. Nella vita sono un istruttore di nuoto stanco della città, che molto presto intraprenderà una nuova vita bucolica.

Da quanto tempo scatti? È "solo" una passione?

Il mio primo approccio con la fotografia è stato in adolescenza. Ero un “writer” alle prime armi e con le Kodak usa e getta ero sempre in giro a documentare e archiviare i graffiti che più mi colpivano. Con l’avvento delle prime compatte digitali ho ampliato e diversificato il mio campo d’interesse focalizzandomi soprattutto sulle situazioni di strada alla ricerca di un istante decisivo. Con gli anni e un buon bagaglio d’esperienza ho cercato di trasformare questa mia attitudine in una vera e propria professione frequentando un corso di fotogiornalismo e facendo piccoli lavori nel settore, per infine realizzare che non era la strada giusta per me.

Credits: pierodonadeo

Perchè proprio la fotografia analogica?

Dopo una lunga parentesi digitale ho deciso di ritornare alle origini spinto da diverse motivazioni.

L’attesa di vedere il risultato del negativo che magicamente si sviluppa, l’attesa di fare uno scatto quando veramente ne vale la pena, le imperfezioni perfette, l’atmosfera che crea la pellicola e la possibilità di sperimentare in mille maniere, hanno per me un fascino difficile da resistere.

Come ti sei avvicinato a Lomography e cosa rappresenta per te?

Non ricordo con esattezza come l’abbia scoperto, ma con certezza posso invece dire che per chi si avvicina al mondo della fotografia analogica Lomography è un punto di riferimento imprescindibile. È un calderone di idee, consigli, trucchi,spunti, tecniche insomma tutto quello che c’è da sapere in questo ambito.

C'è qualche altro community member che ti piace in particolare?

Indubbiamente, senza nulla togliere a tanti altri bravissimi fotografi, ho un debole per le doppie esposizioni di hodachrome.

Credits: pierodonadeo

Le tue foto spesso vincono nelle varie competition che organizziamo, l'ultima è stata per il TEN&ONE. Te lo aspettavi?

Io “semino” senza pretese, poi sotto sotto non nascondo che spero di raccoglierne i frutti… sono davvero entusiasta che la giuria abbia apprezzato i miei scatti.

Puoi parlaci dell'attrezzatura fotografica che utilizzi? E a quali rullini ti affidi di solito?

Porto sempre con me per ogni evenienza la mia Yashica T4… dopo anni di Canon 5dmark II, è bello poter utilizzare una macchina che pesi 10 volte di meno! Non molto spesso uso una Canon eos 650 con un 16mm-35mm o un 50mm (rarissimamente un 70mm-200mm). Le mie pellicole preferite sono la Kodak Ultramax 400, la fuji superia 1600 e la Adox color implosion.

Tutte le tue fotografie presentano dei colori ricercati. Hai sempre ricercato questi effetti o è uno stile che si è evoluto pian piano nel tempo?

La scelta dei colori va di pari passo con la mia maturità personale. Se prima vedevo il mondo o bianco o nero, oggi ho imparato ad apprezzarne tutte le sue sfumature colorate, vedendole con una mia prospettiva.
Probabilmente più avanti sarò attirato da altre combinazioni… è una ricerca continua ed evoluzione

Lo scatto di cui sei più orgoglioso e quale storia si cela dietro?

Da appassionato di cinema tra tutti i miei scatti presenti nella community preferisco questo:

E’ stato realizzato in quell’immenso set cinematografico che è la città di New York, per la precisione a Spanish Harlem, dove ho alloggiato per un breve periodo. La macchina in questione era parcheggiata nel cortile dove risiedevo ed era tenuta a lustro da un signore ispanico che la lucidava meticolosamente tutti i giorni a tutte le ore. L’associazione con film come “Gran Torino” o polizieschi anni 70 mi ha influenza nella scelta del soggetto. A notte inoltrata, quando si calma la frenesia della città che non dorme mai, ho trovato la condizione ideale per scattare in una quiete surreale.


Scoprite di più su Piero visitando la sua lomohome e il suo profilo Instagram.

written by lomosmarti on 2017-06-07 #people #street-photography #community #new-york #fotografia-di-starda

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