Prime Impressioni con la Daguerreotype Achromat 2.9/64 Art Lens: Elisa Imperi

1

Dolcezza, delicatezza e femminilità: lo stile fotografico di Elisa Imperi è sognante e misterioso.
Abbiamo già conosciuto Elisa nel suo precedente lavoro con la lente artistica Petzval e ora siamo curiosi di sapere le sue prime impressioni con la Daguerreotype Achromat 2.9/64 Art Lens.

Questo obiettivo ha una storia affascinante, perciò facciamo un gioco di associazioni. Cosa ti è venuto in mente quando hai visto per la prima volta la Daguerreotype Art Lens? Cosa rende speciale la sua struttura?

Appena ho ricevuto la Daguerreotype Art Lens mi sono venute in mente immagini di antichi cannocchiali vintage, forse anche per il colore della lente e la sua estetica. Molto interessanti i piatti di apertura, che permettono di creare effetti particolari in fase di scatto.

Cosa hai deciso di fotografare? Quale fotocamera hai utilizzato? Raccontaci della tua prima sessione fotografica.

L’obiettivo è arrivato nelle mie mani in un periodo personale di alti e bassi. In momenti come questi mi getto appieno nella fotografia, che utilizzo un po’ come valvola di sfogo. Per questo motivo, ho portato la Daguerreotype Art Lens sempre con me usandola sulla mia Canon 5D mark II. Inizialmente ero incuriosita dai vari piatti di apertura e li ho sperimentati un po’ in semplici ritratti. Successivamente mi sono concentrata sul piatto di apertura circolare e sono riuscita a realizzare degli scatti che avevo immaginato anni fa in una location della mia regione che amo particolarmente.

Questa lente è una continuazione della tradizione sperimentale di Lomography. Quale effetto particolare hai ottenuto utilizzandola?

Sicuramente l’effetto soft-focus e la non eccessiva nitidezza, che non mi dispiace affatto. Le fotografie realizzate con questa lente hanno una delicatezza tutta loro, molto particolare.

Quali differenze hai riscontrato con la lente artistica Petzval ?

Ho avuto l’occasione di provare la Petzval l’anno scorso e mi sono divertita molto a giocare con il suo particolare effetto bokeh. Con la Daguerreotype Art Lens ho avuto un approccio diverso, mi sono sentita meno legata agli effetti “bokeh” e mi sono totalmente lasciata andare. Dopo qualche scatto, mi risultava normale prendere il tempo per la messa a fuoco, per scegliere l’inquadratura, per respirare e per aspettare prima di premere il pulsante di scatto. Un po’ come accade quando utilizzo l’analogico, ma con la mia digitale al collo!

Cosa spinge ad utilizzare una lente speciale?

Tra i vari motivi, sicuramente i particolari effetti che una lente come questa può donare ad una fotografia.

Per quali progetti raccomanderesti la Daguerrreotype Achromat Lens?

L’ho adorata nei ritratti: li rende molto delicati, donandogli un effetto velato, soprattutto senza piatti di apertura.

Entriamo nei dettagli, quale consiglio daresti a chi la utilizza per la prima volta?

Di sperimentare, divertirsi, giocare…lasciarsi andare e godersi appieno l’occasione di utilizzare una lente così bella e particolare.

Hai qualche progetto presente o futuro che vorresti condividere con la nostra community?

Ho la mente piena di immagini e progetti che mi piacerebbe realizzare ed elencarne alcuni mi è realmente difficile. Per certo, posso dire che è sempre un piacere condividere esperienze e provare delle lenti così belle e particolari come la Daguerreotype Art Lens. È stato realmente un grande piacere!

Se vuoi scoprire di piú sul lavoro di Elisa, oltre al suo sito puoi seguirla su facebook e flickr.

Tutte le foto sono state utilizzate con il suo permesso.

written by lomosmarti on 2016-06-07 #gear #news #daguerreotype #achromat #artlens #lomographyartlenses #daguerreotype-achromat-art-lens

One Comment

  1. sirio174
    sirio174 ·

    la terzultima è splendida a livello compositivo!

More Interesting Articles