SIY, ovvero Scan It Yourself.

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Il seguente articolo può non essere scritto in termini tecnici, può non essere scritto come un vero Tipster e, soprattutto, poteva non essere scritto. Ma per chi è davvero a corto di esperienza, come l’autrice, può persino risultare vagamente illuminante.

Nonostante il mio essere novizia, mi è già accaduto di imbattermi in uno scervellamento lomografico degno di nota (che ho sciorinato un po’ a tutti: sulla pagina facebook di Lomography Italia , a mia madre, al mio fidanzato, al gatto, in coda alle poste).
Ritirate le prime stampe presso uno studio fotografico laboratorio-privo, ma che invia le pellicole a vari laboratori sul territorio, scopro che sono una totale frana. Quasi tutte le foto sono coperte da un alone rosso. Come potevo aver bruciato tutto, senza aver esposto di un millimetro più del necessario la pellicola alla luce? E ancora, perché, ogni due-tre scatti, alcune foto erano, invece, perfettamente normali?

Lasciando tutti i quesiti senza risposta, come un’indagine di Voyager, tento, un po’ scoraggiata, un secondo rullino. Come il primo, un Lomography CN 400 35 mm . Il primo esperimento, era stato tentato in Aprile, ora era Giugno più che inoltrato, ma nonostante il solleone e la mia invariata tecnica alla ’ndo-cojo-cojo, i risultati sono quelli di una normale pellicola 400 ISO. Mi dico che devo aver incrementato la mia bravura, e non indago ulteriormente.

Il terzo rullino risale, invece, ad Agosto, ed è un Fuji Velvia 100 . Decido, ovviamente, di crossarlo e la fotografa mi assicura che l’avrebbe mandata al laboratorio dove sono più bravetti. Pago l’x-pro e le stampe con un rene, e noto che, di nuovo, mi sono involuta alla signora in rosso . Tento di convincere tutti che sia una dominante normale, normalissima . Evidentemente, io tramuto rullini in pellicole redscale con la sola apposizione delle mani. Sono doti!
Poi, ricevo per il mio compleanno la Diana MINI e capisco che il prossimo passo è, inequivocabilmente, munirmi di uno scanner .
La prima sera in cui mi siedo a scannerizzare vecchi negativi risalenti agli anni Ottanta, sarà la calma zen indotta dai pigolii laser dello scanner, sarà l’allenamento a cui ho sottoposto le sinapsi per riuscire a metterlo in opera, ma le tre buste delle mie pellicole mi salta immediatamente agli occhi come due siano appartenenti ad un laboratorio ed una ad un altro! Se siete arrivati a leggere fin qui, anche le vostre sinapsi affaticate avranno ormai capito che le pellicole con dominante rossa appartenevano allo stesso laboratorio. Mi precipito ad inserire le prime pellicole 400, ed ecco cosa scopro, riducendo l’area di scansione del negativo

Anziché includere l’area bianca (o nera, nel caso si trattasse di una pellicola diapositiva) esterna all’immagine, seleziono solo una piccola area interna ad essa e la allargo sino ai bordi, ottenendo i colori (reali o crossati) senza ulteriori alterazioni cromatiche.

Garrendo come una rondine per la felicità, applico quest’elevatissima tecnica di selezione anche alla mia Velvia.
Ecco delle gallerie comparative del PRIMA e del DOPO, come la pubblicità di un centro estetico:

Prima con Lomography CN 400 35 mm
Dopo con Lomography CN 400 35 mm
Prima con Fuji Velvia 100 Slide
Dopo con Fuji Velvia 100 Slide

In conclusione, se non avete intenzione di investire in uno scanner, ma qualcosa dei vostri scatti non vi convince, non sempre dovete darvi tutta la colpa. Provate un altro laboratorio e, soprattutto, non scoraggiatevi mai (e continuate ad appestare di vostre foto inutili, ma che vi divertono, il mondo. Come la sottoscritta!)

L’angolo della vergogna: si ringrazia per la pazienza, e per avermi svelato il macro-tasto di upload che mi sfuggiva (il che la dice lunga) e tutti i reconditi segreti per linkare, pretty_in_mad

written by happiness_hit_her on 2012-03-17 #gear #tutorials #scanning #tipster #quickie-tipster #select-type-of-tipster #select-what-this-tipster-is-about #beginner-scanning-dominante-di-colore-area-di-scansione-laboratori-fotografici

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7 Comments

  1. lomike
    lomike ·

    Bell'articolo. L'avevo scoperto anche io mentre provavo lo scanner comprato ultimamente....W la tecnica "ndo-cojo cojo" :D

  2. giovannidecarlo
    giovannidecarlo ·

    che st***i qielli del laboratorio fotografico !

  3. happiness_hit_her
    happiness_hit_her ·

    lomike: grazie davvero, sto avendo quasi più difficoltà con lo scanner che nello SCATTARE le foto. Sto provando l'half frame proprio ora e, per le differenze di esposizione tra alcuni scatti accostati tra loro, alcune foto sembravano irrecuperabili. Ora ho capito il barbatrucco (credo), però un tipsterino m'avrebbe fatto proprio comodo. Grazie ancora, eh :D
    giovannidecarlo: la soddisfazione dell'aver chiesto solo lo sviluppo, proprio l'altro giorno, aver pagato incredibilmente un euro e novanta centesimi ed essermi tagliuzzata da me tutti i negativi... indicibile! :)

  4. zanardi
    zanardi ·

    Bell'articoloi, scritto molto bene, mi hai fatto morire dalle risate. Io uso un vecchio scanner epson 2420photoU, se non erro si chiama così, è facilissimo da usare e ha già tutti i telaietti per i negativi/positivi (35,120, 220 mm) senza dover tagliare le foto. Purtroppo però per stampare le foto devi cercarti un ottimo laboratorio, quasi tutti scansionano le foto e poi le stampano, facendoti perdere tutto l'effetto e la qualità dell'analogico, di contro non ti basta un rene per pagare le stampe "artigianali"

  5. happiness_hit_her
    happiness_hit_her ·

    Non posso che ringraziarti e imbarazzarmi anche un po' per la tua generosità di giudizio (nonché di consigli)! Da totale novizia stavo notando quanto anche lo scanner "casalingo" possa alterare la veridicità dello scatto, se non si presta attenzione a deselezionare, configurare e così via. Certo, quando smetterò di fare errori molesti di esposizione e via dicendo, credo che tutto filerà più liscio (tipo, intestardirsi inutilmente per serate intere nel tentare di scannerizzare insieme due half frames con esposizioni diversissime!)

  6. zanardi
    zanardi ·

    @happines_hit_her: a precisazione di quanto scritto in precedenza lo scanner si chiama Epson 1670 Photo precision U (dove la U non so che voglia dire!) era economico quando l'ho acquistato circa 5/6 anni fa oggi penso che su Ebay te lo tirino dietro, ma è molto efficace ed efficiente, scansiona in un attimo e con i telaietti forniti dalla casa, non hai i problemi che mi dici, anche perché il programma di applicazione dello scanner è molto facile da usare, puoi impostare l'uso in full auto (per principianti) o manuale (per gli smanettoni), diciamo che in full auto devi solo cliccare sul bottone anteprima e poi su quello scansiona....senza preoccuparti di correggere errori e quant'altro, così le tue notti non saranno più insonni!

  7. happiness_hit_her
    happiness_hit_her ·

    Grazie veramente di cuore per tutte le informazioni!!

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