Secondhand Love Affair: My Zenit 122

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La mia prima reflex è stata una Zenit E, la mia vera “Maestra di fotografia”. Dopo di lei, ho acquistato altri modelli di macchine Zenit, come una EM, ed una TTL… macchine divertenti con cui scattare… ma… PIUTTOSTO PESANTI! Così, qualche anno fa ho fatto un bell’affare di seconda mano con una Zenit 122. Stessa “famiglia”, ma molto meno peso da portare con me!

Cari Lomografi, io amo scattare a pellicola, e uso principalmente delle Zenit, Zorki, Fed e Praktica, oppure la mia fedelissima Lomo LC-A. Negli ultimi tre anni ho scattato una serie di foto che documentano il tempo libero delle persone nella mia città, Como. Questo progetto è costituito da foto di momenti felici della vita dei cittadini, con molte immagini dedicate alle attività sportive e sociali. Raramente uso pellicole scadute, e ancor più raramente il crossprocessing. Mi piace alternare tra bianco e nero e colore, e mi piace sviluppare e stampare da solo le foto in bianco e nero. Questo è ovviamente impossibile, se cerchi la qualità, per le foto a colori.

Qui vi propongo foto di due eventi ripresi con la mia Zenit 122. Il primo è una dimostrazione di yoga in Piazza Cavour, la piazza principale di Como, sul lungolago. Un evento della scorsa estate, importantissimo dal punto di vista sociale. La società fotografata si occupa di formare insegnanti di yoga per l’Africa, sottraendo così moltissimi giovani alle guerre ed al mercenariato. Se sei interessato in questo progetto, trovi altre informazionis su Africa Yoga Project ed anche qui. La prima foto (vedi sopra) riflette un sentimento di solidarietà e di aiuto reciproco tra Europa ed Africa.

Confronta queste foto con quelle che ho scattato nel mio precedente articolo sulla Zenit R e vedrai che i colori ottenuti con la mia Zenit 122 sono più contrastati e più vivaci. Perchè? Semplice: la Zenit E è normalmente dotata di un obiettivo a chiusura manuale Helios 44-2, una copia russa del famoso schema ottico tedesco Biotar. Invece la mia Zenit 122 (ma anche le Zenit EM, TTL, 12) montano una versione più moderna, con lo stesso chema ottico (la mia monta un Helios 44M-4), a chiusura automatica, ma con un cristallo differente. Pertanto, se voglio ottenere toni pastellati e morbidi uso il mio Helios 44-2, mentre se voglio contrasto e colori vivaci, uso il 44M-4- Entrambi hanno il passo a vite M42.

Il secondo evento è l’anniversario dell’ Aero Club Como una scuola di idrovolanti della mia città. Per questo anniversario il club ha offerto delle escursioni saggio gratuite in mongolfiera:

Per questo evento ho usato il mio Helios 44M-4 (58mm/f2) e un teleobiettivo russo, lo Jupiter 37A (135/3,5) a chiusura manuale e di una nitidezza strepitosa, a lama di rasoio, utilizzabile su tutte le mie macchine Zenit. Questa è un’alternativa valida al mio tele preferito, il meraviglioso Takumar 105/2,8.

Le Zenit E, EM, TTL e 122 hanno lo stesso otturatore a tendina gommata, lo stesso selettore dei tempi (da 1/30 a 1/500 più le pose B e T), ma hanno mirini dfferenti, e differenti sistemi esposimetrici. La E e la EM hanno un esposimetro al selenio, mentre la TTL e la 122 hanno un esposimetro a batterie. La TTL usa un ago dentro il mirino, mentre la 122 usa tre led (quello verde per la giusta esposizione e due rossi per sovra e sottoesposizione). La macchina usa due batterie LR44, e l’esposimetro è molto sensibile. Solo mezzo diaframma di differenza e puoi vedere l’indicatore saltare dal led rosso di sottoesposizione a quello rosso di sovraesposizione. I led sono difficili da vedere in condizioni di forte luce, e bisogna prestare attenzione a non fare entrare luce dal mirino, che falserebbe la lettura esposimetrica. Pertanto, per una corretta lettura, tieni l’occhio in contatto con l’oculare.

La Zenit 122 ha un mirino facile da usare anche in condizioni di scarsa luce: luminoso con il sistema a immagini spezzate per facilitare la messa a fuoco (simile a quello della mia Praktica MTL 5), otre ai microprismi. Le altre mie due macchine TTL ed EM hanno un mirino meno luminoso. La E è unica per il suo mirino a vetro piano.

Quanto ho provato la macchina per la prima volta c’erano piccole infiltrazioni di luce. Ho risolto il problema sostituendo il sigillo paraluce sul dorso posteriore.

Pregi
- mirino luminoso
- otturatore affidabile
- buona sensibilità esposimetrica
- leggerezza

Cons:
- la luce che entra nel mirino può falsare la lettura esposimetrica
- Il dorso è in plastica, quindi attenzione se fate foto all’infrarosso!

Una splendida macchina per imparare la fotografia analogica!

written by sirio174 on 2012-02-21 #gear #review #reflex #pellicola #zenit-122 #lomografia #analogico #analogue-lifestyle #requested #requested-post #helios-44m-4 #secondhand-love-affair
translated by sirio174

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One Comment

  1. masfoto
    masfoto ·

    non sapevo questa differenza fra i vari Helios!

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