Fotografare o filmare lo sport

Alcuni suggerimenti su come creare un minireportage sportivo. Valide sia per la creazione di un album fotografico che per la realizzazione di un filmato col Lomokino.

Approfitto sempre delle manifestazioni pubbliche di Como per dei reportage sul tempo libero della mia città, in un progetto amatoriale che è iniziato circa 3 anni fa. E che vuole raccogliere immagini di gioia e di modi sani di stare insieme in compagnia. Questa volta ne approfitto per darvi qualche consiglio pratico.

Innanzitutto, perchè spesso quando guardiamo dei filmati amatoriali con lunghe scene di azioni sportive tendiamo ad annoiarci, a meno che il montaggio non ci coinvolga direttamente? Eccovi alcuni semplici motivi:

1) I movimenti sportivi non sono mai movimenti espressivi spontanei. Sono inespressivi, anche se possono apparire belli, essendo una rappresentazione visiva di forza, salute, agilità ed armonia corporea. Ma non hanno mai l’immagine di un sentimento, di una passione, non hanno anima.

2) Senza una adeguato ritmo del montaggio, la lunga scena di un’azione sportiva può risultare alla lunga noiosa. Immaginate una corsa di cavalli sui 1500 metri, ripresa in un film. Un inquadratura a tutto campo, della corsa e della pista, per la durata di circa 2 minuti susciterà sempre un’erronea impressione di calma, anche se il ritmo di gara è spinto al massimo. Perchè il montaggio è ridotto al minimo, o addirittura è inesistente.

Detto questo, passiamo ad alcuni suggerimenti:

1) Nel caso della corsa ippica,il regista deve cercare di ravvivare gli ultimi secondi della corsa, con un montaggio accelerato, con primi piani dei concorrenti che si alternano velocemente. Il ritmo dei concorrenti non è aumentato, ma mettendo nel giusto rilievo visivo ogni dettaglio della fase finale della corsa, il regista può aumentare la tensione della scena. Magari ricorre a una decina di inquadrature, dedicando anche mezzo minuto alla fase finale della gara. E così può succedere che il tempo reale della ripresa cinematografica sia anche maggiore della durata totale della corsa. Tuttavia, dal punto di vista psicologico, il montaggio veloce delle utlime fasi fa si che la durata dell’immagine, nella fase finale della competizione, ci appaia più breve.

2) Nel caso in cui vogliamo introdurre anche espressioni e sentimenti in un reportage sportivo, dobbiamo dedicare del tempo a tutto ciò che circonda l’evento. Fotografiamo o filmiamo le azioni sportive, alternandole ad immagini degli spettatori, degli allenatori delle squadre presi nei loro consigli e nelle loro reazioni, agli sguardi dei bimbi che assistono all’evento, al sorriso dopo una vittoria o al pianto dopo una sconfitta. Infatti i movimenti più espressivi hanno sempre una ragione, c’è sempre una causa che li determina, mentre i movimenti sportivi sono puramente funzionali, hanno cioè solamente uno scopo. I movimenti della vita sono una via di mezzo tra i due.

a) L’attesa… in un caldissimo pomeriggio

b) Amorevoli preparativi

c) La dimostrazione ha inizio coi più grandi

d) Sotto lo sguardo concentrato dell’allenatrice

e) Poi tutti vogliono provare a fare qualche capriola

f) Sotto lo sguardo curioso del pubblico

g) e sotto gli occhi divertiti dell’allenatrice!

Eccovi allora un esempio pratico, tratto da una manifestazione pubblica di judo in occasione della Sagra della Gioventù di Como. Ho fotografato in sequenza gli istanti pre-gara, in cui i ragazzi cercano di rilassarsi in una caldissima giornata di settembre. Ho inserito i consigli dell’allenatrice, che amorevolmente aggiusta il kimono a un’atleta principiante, che segue concentrata l’evento, che sorride divertita, insieme ad alcune immagini di azione sportiva. E’ proprio questa alternanza che rende più interessante il reportage. Dato che non era una competizione agonistica, ma solo una dimostrazione pubblica, non ci sono foto relative ai sentimenti di vittoria o di delusione.

Un grazie a tutto il team dell’ASD Lario Judo per questa splendida manifestazione… come tutti gli anni ho fatto loro omaggio delle foto dell’evento… alla prossima!

Fonte: Bela Balazs, Il Film, Einaudi 2002.

written by sirio174 on 2012-02-13 #gear #tutorials #art #cinema #sport #film #tutorial #tipster #lomography #lomografia #analogico #fotografia #select-type-of-tipster #select-what-this-tipster-is-about #suggerimento #macchine-fotografiche #lomokino

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