Asta Nielsen, la diva nell'ombra

Tutti noi ci ricordiamo di Charlie Chaplin, Stan Lauren ed Oliver Hardy, o anche di Greta Garbo, grandi protagonisti del film muto. Ma chi di voi si ricorda della grande attrice danese Asta Nielsen, probabilmente la prima diva del cinema all’inizio del 1900, conosciuta anche come “La diva nell’ombra”? Spero che gli spezzoni di filmati che vi propongo e che ho trovato in rete vi siano di ispirazione per usare al meglio il vostro Lomokino!

Asta Sofie Amalie Nielsen, meglio conosciuta col suo nome d’arte Asta Nielsen nacque a Copenaghen nel settembre 1881 è stata un’attrice danese. Interpretò prevalentemente film muti. Era soprannominata la Diva Silenziosa o la Diva del Nord.

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Figlia di un umile fabbro e di una lavandaia, passò fin da giovane dal teatro al cinema, e sin dal 1910 divenne presto una star del cinema del nord Europa, conosciuta semplicemente come “Asta”. Il suo primo successo avvenne col cortometraggio Afgrunden (L’abisso), e racconta la storia di una giovane donna termninata tragicamente. Famosissima la sua scena della “Danza erotica”, o Danza del Gaucho che a quell’epoca fece piuttosto scalpore
Trovò il successo in Germania negli studi cinematografici di Berlino, ma tornò nella sua amata Danimarca dopo l’ascesa al potere del Nazismo

Grandissima la sua interpretazione cinematografica dell’ Amleto, una delle migliori di tutti i tempi!

Girò oltre settanta film, la maggior parte in Gernania. Nel 1925 la vediamo a fianco di un’altra grande star, Greta Garbo, nel capolavoro La vita senza gioia

Con l’avvento del sonoro, si accorse che la sua geniale mimica non poteva adattarsi al nuovo cinema parlato, ed allora abbandonò gli schermi per tornare alle origini, al suo amato teatro. Proprio recentemente, il film The Artist ripercorre il passaggio dal muto al sonoro in una storia per certi versi parallela a quella della grande Asta.

Sulla sua gestualità, riporto un breve saggio dal libro di Bela Balasz “Il film”. Si intitola “Asta davanti allo specchio”, pag. 61. (Consiglio a tutti gli amanti del Lomokino il libro di Balasz!)

“Pallidissima, le ciglia aggrottate, un’espressione di cupa serietà nei suoi lineamenti, Asta si guarda nello specchio. Preoccupazione e indicibile ribrezzo si disegnano su quel volto. Come un generale accerchiato da forze preponderanti che si chini per l’ultima volta sulla carta: che si può tentare, ancora? Non c’è una via di scampo? Asta comincia, tremante, a ritoccare quel suo viso deturpato. Maneggia il rossetto come Michelangelo deve aver maneggiato lo scalpello nell’ultima notte della sua vita. E’ una lotta mortale. Lo spettatore segue col fiato sospeso i movimenti della donna dinanzi allo specchio. Nel vetro opaco e slabbrato scorge gli ultimi fremiti di un’anima ormai distrutta. Una donna cerca di salvare la sua vita col belletto. No, così no. Passa uno straccio sul viso. Ricomincia. Ma è tutto inutile. Una scrollata di spalle. Si deterge definitivamente il viso con lo straccio. E basta quel gesto a significare che il volto ha rinunciato per sempre a vivere. La donna getta via lo straccio. Un primo piano mostra lo straccio che cade e si affloscia sul pavimento. Anche la minima dell’oggetto è significativa. Così si affloscia, nell’ultimo istante, il moribondo”.

Asta è deceduta a Frederiksberg nel maggio 1972, A quarant’anni dalla sua scomparsa, mi piace ricordarla con un articolo, e con la sua fantastica danza tratta dal film Aufgrunden, liberamente scaricabile da internet

Fonti: Wikipedia, Youtube, Bela Balasz (Il film, ed. Einaudi)

written by sirio174 on 2012-01-31 #lifestyle #cinema #diva #bianco-e-nero #ombra #lomokino #primordi #film-muto #asta-nielsen

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