Guidando verso est per Natale

Con la speranza di richiamare in noi un più profondo spirito Natalizio, io e il mio ragazzo abbiamo lasciato il noioso clima di Berlino a Dicembre e ho portato le mie amate fotocamere in viaggio verso Budapest.

L’inverno a Berlino può essere davvero duro, specialmente quando non è un inverno davvero gelato dove neve e ghiaccio ricoprono i marciapiedi grigi, sporchi e pieni di malinconia, insomma un inverno che non è davvero un inverno. Niente neve, nessuna temperatura al di sotto dello 0 (Celsius, ovviamente) e per questa ragione, ti ritrovi senza quelle meravigliose, luminose e scintillanti sensazioni di Natale.

Nella speranza di immergere i nostri piedi in almeno 10cm di candida neve, io e il mio ragazzo abbiamo deciso di fare un viaggio a Budapest passando per Bratislava e partendo da Vienna, che è diventato il viaggio più memorabile del nostro 2011, altrettando ben documentato con le mie amate Porst Reflex M-CE, Action Sampler, e la mia nuovissima Diana F+.

Dopo aver rifiutato l’idea dell’autostop da Vienna a Bratislava, che sono lontane solo 80km, perchè c’era un po’ troppa pioggia e sarebbe stato poco piacevole per i nostri spiriti pigri, abbiamo semplicemente comprato un biglietto del treno e ci siamo lasciati trasportare a est.

Siamo rimasti a Bratislava per una sola notte, durante la quale abbiamo camminato insieme verso il centro storico della città – il quale purtroppo è affollatissimo di turisti, persino in questo periodo dell’anno, e altrettanto costoso e un pochino senza cuore, con i troppi negozi di souvenir- e le sue periferie. Girellando in un mercatino di Natale molto carino, abbiamo assaggiato un delizioso ‘Lokse’, una versione buonissima dei pancakes ripieni di cavolo, cioccolato, porri o gelatina di prugne e semi di papavero, per nominare qualcuna delle opzioni.

L’area non lontana dalla stazione centrale, dove si trovava il nostro ostello, era davvero affascinante, con un’aria mistica, adorabili casette antiche rinnovate di recente. L’unica cosa che mancavano erano i ristoranti e i bar – speriamo di trovarne di più quando ci torneremo, un giorno!

La mattina, siamo saliti sulle colline intorno alla città, dalle quali abbiamo goduto di un panorama stupendo le grandi nuvolone – perfette per fare foto!

Ed eccoci a Budapest. Al nostro arrivo, era già notte; e nonostante fosse estremamente freddo e ventoso, non si trovava neve da nessuna parte! Ma questa non è stata una delusione – infatti, non abbiamo avuto neanche la possibilità di pensare alla mancanza di neve (quella per cui ci eravamo messi in viaggio!) perchè Budapest è semplicemente mozzafiato. Ancora meglio di come l’avevamo immaginata. L’architettura era meravigliosa al punto tale che ho quasi pianto. Per i primi giorni, la bellezza e l’imponenza degli edifici era davvero intimidatoria! A noi, Budapest è sembrato un posto dove il tempo si è fermato centinaia di anni fa. Gli edifici con tutti i loro ornamenti e decorazioni sono bene preservati e nel momento in cui si paragonano le foto della città stampate sulle cartoline antiche con la città attuale, difficilmente si possono trovare delle differenze…

Per cinque giorni abbiamo solo camminato e camminato intorno alla città, lungo il fiume Duna, in cima alla collina Gellert per avere una bella vista di Pest, abbiamo ammirato il parlamento neo-gotico, abbiamo camminato sulla Margeriti Sziget – l’Isola Margherita – e una dozzina di volte intorno ai sobborghi di Belvaros, Lipotvaros, e Eszebetvaros, dove abbiamo visitato la sinagoga costruita nel 1859. È la più grande sinagoga d’Europa ed è semplicemente bellissima.

Abbiamo anche camminato per ore alla ricerca di un buon cinema – beh, sembravano tutti favolosi, ma non siamo riusciti a deciderci sul film – e siamo finiti in un divertente Bar Shisha. Abbiamo cercato per ore del cibo e siamo finiti a mangiare hummus per tutto il tempo. Siamo andati al Museo Liszt (davvero carino!) dove il mio ragazzo mi ha letto per tre ore la vita del compositore. Abbiamo camminato e camminato e nell’ultimo giorno, abbiamo avuto una specie di piccola crisi di panico quando ci siamo accorti che ci eravamo completamente dimenticati del Natale, del nostro spirito natalizio e dei regali! Quello è stato anche il primo e unico giorno in cui abbiamo avuto qualche spruzzata di neve – armati di un estremamente buono ed economico vino bianco ungherese, ci siamo diretti verso Nagycsarnok, il mercato più grande di Budapest, e abbiamo comprato diverse tonnellate di paprika in polvere – tutti i membri della mia famiglia sono rimasti completamente soddisfatti con questo regalo!

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written by philippa on 2012-01-12 #places #winter #art-nouveau #location #agfa-apx-100 #lomography-redscale #urban-adventures #jugendstil #eastern-europe #select-type-of-location #neo-gothic #christmas-season #duna-river #city-trips #porst-reflex-m-ce
translated by lulomo

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