La vita come opera d' arte. Cryboy si racconta

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C’ era una volta…

Giuseppe nasce a Palermo. Intorno ai 13 anni, grazie ai fumetti, scopre la passione per l’arte, la pittura e il disegno, a 18 anni decide di iscriversi all’Accademia di Belle Arti. Attualmente possiede un diploma di Accademia di Belle Arti vecchio ordinamento e tra non molto una laurea di secondo livello in arti visive all’Accademia di Brera di Milano. Ama la pittura, la lettura, la fotografia analogica, il rockabilly e il cinema, soprattutto quello poliziottesco italiano degli anni ’70.

… poi, un dì hai scoperto la fotografia… come?
Ho scoperto la fotografia analogica nel 2000, per cause di forza maggiore, ovvero perché una delle materie in Accademia era proprio fotografia. Quindi grazie alle lezioni ho imparato quello che bisogna sapere su diaframma, otturatore, tempi di esposizione, profondità di campo ecc. Contemporaneamente facevo pratica con una vecchia fotocamera PRAKTICA di mio padre.

Cos’ ha cambiato Lomography nel tuo modo di vedere la fotografia?
Grazie a Lomography ho imparato che una foto non deve essere necessariamente perfetta sotto tutti i punti di vista per piacere. Ma la cosa più importante è sempre il fattore sorpresa legato ai risultati il più delle volte imprevedibili che comporta la lomografia. Sono proprio quelli che mi attraggono e affascinano: il fatto di dare le impostazioni alla fotocamera e ottenere una foto che magari non ti saresti mai aspettato, una foto che è il risultato di una combinazione di “casi” che se anche volessi replicare non ci riusciresti, ottenendo non una foto più bella o più brutta ma diversa e ugualmente valida.

Macchina foto è uguale a…? cosa significa per te tenere in mano una macchina fotografica?
Macchina fotografica è uguale al famoso “hic et nunc” latino, “qui e ora” anche se per me tenere in mano una macchina fotografica significa pensare al domani, ovvero avere la consapevolezza che tra 10, 20 o 30 anni riguarderò quegli scatti ma senza sapere assolutamente quali saranno le mie reazioni (torna ancora una volta il fattore sorpresa, quello che genera lo stupore!)… poi magari oltre a me li guarderà qualcun altro, o semplicemente li guarderò io insieme a qualcun altro… non è dato saperlo!

In che mood sei di solito quando riesci ad esprimerti al meglio attraverso gli scatti?
In mood assolutamente ricettivo e senza gerarchie di soggetti. Insomma fotografo qualunque cosa mi vada in quel momento, pensando che prima o poi mi tornerà utile in un modo o nell’altro, anche soltanto in termini di riflessioni interiori.

Dire WOW davanti ad una foto. Cosa ti fa reagire?
Non lo so! E’ proprio questo il bello…che se dico WOW davanti ad una foto lo dico perché qualcosa mi ha colpito, qualcosa che mi piace definire “atmosfera” usando un termine che non definisce assolutamente nulla se non cose inspiegabili a parole. Magari quindi una foto diventa lo spunto per viaggiare… così… all’improvviso, senza sapere dove andare, senza sapere dove arrivare, quando fermarsi, quando tornare indietro, se tornare e così via… una foto può rappresentare semplicemente una scintilla, quella scintilla che serve ad un fuoco per divampare… fuoco che magari d’un tratto diventa assolutamente indipendente dalla scintilla che lo ha generato…E’ un’alchimia!

Quali esperienze ti hanno “cresciuto” a livello fotografico? E da quanti anni sei Lomografo?
Un’esperienza che mi è servita e continua a servirmi è quella della fotografia digitale, perché grazie ad essa riesco ad amare e apprezzare di più la fotografia analogica. Personalmente mi sono stancato di vedere attorno a me soltanto immagini “perfette” (leggi iper-ritoccate, manipolate, elaborate…leggi false!) e la fotografia digitale ha portato a questo, ad una squallida ed opprimente post-produzione a tutti i costi. Sono Lomografo da un anno.

Da chi arriverebbe o è arrivato il commento/complimento più importante per te?
I commenti/complimenti più validi per me sicuramente arrivano dalle persone che non conosco personalmente, quindi mi riferisco a tutti i commenti disinteressati che posso ricevere su Facebook o su Lomography.com… E invece il complimento più grande che ricevo, anche se in realtà non si tratta di un complimento ma più che altro di una reazione, è quando qualcuno che mi conosce, mi frequenta e con cui capita spesso di parlare di fotografia viene da me e mi dice: “Mi sono convertito all’analogico!” .

Se la fotografia è arte, per te cosa rappresenta? E se fosse un libro, un film e una canzone, sarebbe…
La fotografia sì è arte e per me rappresenta, come tutta l’arte, l’intimità, quella intimità di cui ciascuno ha bisogno… gli altri, quindi gli amici, il pubblico, la critica, vengono dopo, prima di tutto ci siamo noi stessi e il nostro rapporto con le nostre fotografie, con la nostra arte. Rimanere sempre umili e bambini sognatori….questo è ciò che conta, a costo di poter sembrare ridicoli a volte… Se la fotografia fosse un libro sarebbe “L’altro mondo” di Cyrano de Bergerac, se fosse un film sarebbe “Across the universe” di Julie Taymor, se fosse una canzone sarebbe “Playground love” degli Air.

Paesaggi o ritratti?
Il ritratto di un paesaggio! Non ho un soggetto prediletto, i miei archivi fotografici sono sfaccettati proprio come sfaccettato è l’essere umano. Non siamo mai completamente in un modo piuttosto che in un altro, non siamo mai definibili ed etichettabili con precisione…

Sei “analogico” perché?
Sono analogico, come dicevo prima, perché mi piacciono le sorprese e perché è bello riassaporare qualcosa di cui ci stavamo magari dimenticando, tipo il senso dell’attesa. Oggi corrono tutti, in tutti i campi, tutto è diventato una corsa, una questione di tempi… L’analogico ti rallenta, ti insegna ad essere paziente, a riflettere un po’ (di più, di meno questo dipende dalle persone) prima di schiacciare quel pulsante. L’analogico a volte ti fa vedere il risultato del tuo lavoro dopo un mese dal momento dello scatto. E magari neanche ti ricordavi più di avere scattato quella fotografia!

Cosa ami di Lomography?
E’ solo lomografia baby…ma la amo!

Un tuo sogno che vorresti vedere avverato?
Non smettere mai di sognare!

Non c’entra nulla, ma a colazione cosa mangi?
Mezza tazza di latte freddo di frigorifero con un po’ di caffè, il tutto senza zucchero e agitato non mescolato!

Nome Vero: Giuseppe Zappalà
Nome da lomografo: Cryboy
Anni: 30
Segni particolari: stupido come un pittore
Macchine preferite: Holga 135 BC, Kolimat K750

Vi sono piaciute le foto di Cryboy? Se volete vederne delle altre e scoprire di più sul suo conto leggete anche l’ intervista che ha rilasciato su Frizzifrizzy

written by biri on 2012-01-09 #people #lomoamigo #lomography-lomoamigo-cryboy-photo-camera

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7 Comments

  1. goonies
    goonies ·

    Grandissimo Peppe!!! :D

  2. lucadeluca
    lucadeluca ·

    the best :D

  3. nerdlab
    nerdlab ·

    non l'avevo ancora mai letto questo!! Adesso ti lomo ancora di più!!!

  4. ophelia
    ophelia ·

    Ahahahahahah eccolooooooooooooooo!! Non l'avevo mica letto!!

  5. goonies
    goonies ·

    everybody loves @cryboy

  6. cryboy
    cryboy ·

    @goonies I hate you!

  7. bombuzaka
    bombuzaka ·

    "Personalmente mi sono stancato di vedere attorno a me soltanto immagini “perfette” (leggi iper-ritoccate, manipolate, elaborate…leggi false!) e la fotografia digitale ha portato a questo, ad una squallida ed opprimente post-produzione a tutti i costi." ti quoto e ti lomo!!!

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