Zenit E, la nave scuola della fotografia

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Pesa quanto un ferro da stiro, è completamente manuale (compresa la chiusura del diaframma prima dello scatto), è una reflex spartana, ma resta comunque una splendida “nave scuola” per chi inizia a fotografare!

[Una giornata al lago]

Alcuni anni fa, insieme al mio set di macchine russe reflex e a telemetro, è entrata a far parte questa macchina, acquistata in un mercatino di beneficienza per pochi euro. Perfettamente funzionante, compreso l’esposimetro al selenio. Cosa mi ha colpito di questa macchina? Innanzitutto, l’ASSENZA TOTALE di indicazioni nel mirino. Fatto di vetro piano, senza lenti di Fresnel, senza messa a fuoco a immagine spezzata, senza indicazioni esposimetriche, permette di concentrarsi SOLO sulla composizione senza pensare ad altro. L’indicazione dell’intensità luminosa è data da un ago di un galvanometro esterno, posto sulla parte sinistra della macchina. Il mio funziona bene, e pur non essendo una lettura TTL è piuttosto preciso.

[Parco buoi]

L’altro particolare interessante è che prima di scattare bisogna chiudere manualmente il diaframma dell’obbiettivo, agendo su una ghiera posta sullo stesso. Sebbene questo particolare la rende poco adatta alle foto rubate (può sfuggire l’istante decisivo), lo trovo estremamente interessante per chi inizia a fotografare, perchè permette di vedere nel mirino la profondità di campo al variare dell’apertura dell’obbiettivo. Se la mancanza di immagine spezzata e di microprismi rende più difficoltosa la messa a fuoco in condizione di scarsa luce, d’altro lato il vetro semplice permette di vedere meglio di qualsiasi altra reflex la profondità di campo.

[L’ultimo sole dell’anno, autunno 2010 sul lago di Como]

Se amate foto panoramiche, naturalistiche, di piante o di fiori, questa reflex può essere per voi una piacevole sorpresa! Infine: il contapose va azzerato a mano, dopo aver armato l’otturatore, ruotando la rotellina numerata posta intorno al pulsante di scatto. E mi raccomando, quando avete finito il rullino, ricordatevi di tenere premuto un tastino posto a fianco della ghiera dei tempi per riavvolgere la pellicola!

[La passeggiata di Villa Olmo a Como]

Infine, due parole sugli obbiettivi. Quello di serie più diffuso è il mitico Helios (versione 44-2), 58mm di focale, apertura massima F2. Va altrettanto bene il 44M, che dispone della chiusura manuale del diaframma, oltre che di quella automatica. Le versioni più recenti, come il 44M-4 sino al 44M-7 non sono adatti a questa macchina, perchè sono predisposti per la sola chiusura automatica. L’Helios 44-2 ha toni unici, sovraesponendo un pochino si hanno splendide tonalità leggere e pastellate, oltre a una nitidezza e a un bokeh molto buoni! L’Helios 44M è leggermente più contrastato, con un filtro giallo è per me un’ottima scelta se si scatta in bianco e nero. Infine, il piccolo Industar 50-2 (apertura massima F3,5) è invece un obbiettivo nitidissimo e contrastatissimo (ha lo schema ottico dei Tessar, 4 lenti in 3 gruppi), ed ha la particolarità di essere piccolissimo, forse il più piccolo 50mm disponibile per una reflex. Come potete vedere dalle foto, tutte scattate con l’Helios 44-2, aiutandomi con un filtro 1b ho ottenuto gradevoli toni caldi, lievemente virati sul rosa. L’ultima foto evidenza sia il bokeh circolare tipico di quest’obbiettivo oltre che la sua nitidezza

[Spilli, pazienza e fantasia!]

Altri obbiettivi consigliati: un bel Mir 1b (spesso indicato come Mir 1v), un 37mm F2,8 che era stato progettato negli anni ‘50 per le missioni spaziali russe e che ha ricevuto il Gran Prix all’Esposizione Universale di Bruxelles battendo fior di obbiettivi di grandi marche tedesche e giapponesi! E magari, anche uno Jupiter 9 (85/2) ottimo per i ritratti e dalla nitidezza sorprendente!

Unico difetto: la mancanza di attacchi per una tracolla o per un cinturino! Pregi: tantissimi, con questa macchina potete davvero imparare la fotografia con la F maiuscola!

written by sirio174 on 2012-01-03 #gear #review #zenit-e-zenit-e-reflex-nave-scuola-fotografia

20 Comments

  1. lubiolg82
    lubiolg82 ·

    Zenit ET .. .. .. my first analogue camera.. i love it

  2. dalairona
    dalairona ·

    Articolo meraviglioso...e la Zenit 11, acquistata per ultima, è diventata nel giro di un nanosecondo la mia macchina preferita. Ora aspetto i risultati del primo rullino di prova! :)

  3. peterpan
    peterpan ·

    la mancanza di qualsiasi automatismo unita all'esposimetro al selenio la rende la mia analogica preferita!

  4. masfoto
    masfoto ·

    pienamente d'accordo!!! per non parlare poi del vintage look da camera argentata, del suono dello scatto e di mille altre cose!! complimenti per le tue foto

  5. masfoto
    masfoto ·

    pienamente d'accordo!!! per non parlare poi del vintage look da camera argentata, del suono dello scatto e di mille altre cose!! complimenti per le tue foto

  6. masfoto
    masfoto ·

    per attaccare la cinghia da tracolla serve la sua borsa pronto, che si avvita all'attacco del treppiedi ed ha la cinghia incorporata!

  7. masfoto
    masfoto ·

    per attaccare la cinghia da tracolla serve la sua borsa pronto, che si avvita all'attacco del treppiedi ed ha la cinghia incorporata!

  8. sirio174
    sirio174 ·

    @masfoto Vero, ma cerco sempre di evitare le borse a tracolla delle macchine russe: sono fatte in pelle non conciata a dovere, e talvolta sono fonte di contaminazione (funghi e muffe) per gli obbiettivi.

  9. mario6
    mario6 ·

    allora ecco perchè ho una Zenit-B con custodia che puzza come un cavallo!!!!!
    grazie x la spiegazione sirio174 www.lomography.it/homes/sirio174

  10. masfoto
    masfoto ·

    allora ecco perchè ho una Zenit-B con custodia che puzza come un cavallo!!!!! grazie x la spiegazione sirio174 - non so perchè mi pubblica gli articoli 2 volte - e non so come cancellare quelli in più

  11. sirio174
    sirio174 ·

    non ti preoccupare per la doppia pubblicazione... magari dipende dalle configurazioni del mouse (attivo su click singolo o doppio)... metti invece in salvo la Zenit dai funghi!

  12. fabc68
    fabc68 ·

    Bellissimo articolo! Io ho comprato una Zenit-E proprio oggi: ha l'obbiettivo Industar e la custodia originale (abbastanza rovinata e se provi a pulirla perde il colore... mi sa che la pelle è conciata come me e colorata col lucido da scarpe). Comunque la macchina è proprio bella, almeno per chi ama il look vintage: spero che funzioni anche a dovere.

  13. nivofoto
    nivofoto ·

    Ma è vero che non ha alcuna batteria? Neanche per l'esposimetro?

  14. sirio174
    sirio174 ·

    @nivifoto Certo. Queste macchine avevano un "pannellino solare" come esposimetro. L'unico svantaggio è che l'esposimetro è poco accurato con poca luce

  15. nivofoto
    nivofoto ·

    ....quindi anche totalmente ecologica! Bello pensare come una volta funzionasse tutto senza dispendio di energia elettrica, orologi automatici, macchine fotografiche totalmente meccaniche e con esposimetro con pannello solare, calcolatrici con pannello solare, macchine da scrivere meccaniche, luci delle biciclette con le dinamo, etc.! E' vero che oggi è tutto più funzionale, ma comunque non si facevano mancare nulla e andavano avanti comunque. Un saluto.

  16. fil10
    fil10 ·

    Io non ho capito se con la Zenit E ( che ho appena acquistato ) bisogna armare l'otturatore prima di variare i tempi come per esempio sulla zorky oppure viceversa prima si regola il tempo e poi si arma. O magari si può fare indifferentemente uno o l'altro
    Grazie ed un saluto

  17. sirio174
    sirio174 ·

    @fil10 No, sulla Zenit E (ed anche sulle Zorki SENZA tempi lenti, ovvero quelle che non hanno i tempi rossi sulla scala come le Zorki 1, Mir e le Fed 1 e 2) non c'è questo vincolo. Puoi cambiare i tempi anche prima di caricare. Il problema si ha con la molla del ritardatore per le Zorki 4, 4k, le Fed 3, 4, 5).

  18. emyvet87
    emyvet87 ·

    Stupenda! La Zenit a distanza di anni esercita ancora un certo fascino. Ho preso a pochissimo 40 euro la Zenit ET degli anni 70 nuova fondo di magazzino. Camere che mettono in dubbio l'utilità delle reflex digitali.

  19. ninanin
    ninanin ·

    Ciao, gran bel articolo !mi è servito molto per capire un pò di più di questa zenit-e. Proprio oggi in soffitta ne ho trovata una ma essendo ignorante in materia ho cercato sul web e grazie al tuo articolo ne sono venuta fuori!
    Probabilmente sarà una domanda piuttosto banale ma i rullini quanto costano all'incirca?e si trovano facilmente?

  20. sirio174
    sirio174 ·

    @ninanin Ciao, I rullini si trovano facilmente, costano dai 4 ai 7 euro circa l'uno ed alla fine scoprirai che il costo della fotografia a pellicola è circa il 40% inferiore al digitalaccio... Un consiglio: prima di caricare un rullino, fai qualche decina di scatti a vuoto per rimettere in movimento i meccanismi e controlla l'integrità delle tendine gommate. Di dove sei? Se abiti vicino a Como quando torno dalle ferie la prossima settimana posso dargli io una controllata. A presto! Davide

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