Vecchie fotografie. I ricordi del 2 novembre

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In occasione del 2 novembre, giorno dei morti, ho ritrovato alcune vecchie foto di mio nonno, scattate fra gli anni ’40 e gli anni ’80.

La casa in cui vive mia nonna è stata acquistata dai suoi genitori nel 1920. Lì è nata lei, sono nati mia madre e mio zio, lì sono stata portata io appena uscita dall’ospedale, e così pure mio cugino.
Casa di mia nonna è sempre piena di sorprese, da veri cimeli storici, ai libri di scuola di mia madre e mio zio, alle moltissime fotografie di famiglia.

Quest’anno, in occasione del 2 novembre, mi sono messa a spulciare un po’ di vecchi album e buste in cui vengono conservate le foto di famiglia, con non molta cura, devo dire. E quest’anno ho ritrovato alcune bellissime foto di mio nonno, scomparso l’anno scorso.

I ritratti che mi hanno più emozionata sono delle foto formato tessera del periodo della guerra, dove si vede mio nonno in compagnia dei propri commilitoni, in un ritratto fatto in studio a Cagliari, nel 1943, e in un’immagine presa, credo, sempre sul lungomare di Cagliari.
Sono foto che mi fanno molta tenerezza, specialmente ricordando i brutti ricordi che aveva mio nonno di quel periodo (è stato arruolato a 19 anni nel 1939 , e smobilitato a 26 nel dicembre del 1946), e osservando il suo viso, dove l’età non permetteva ancora che crescessero gli immancabili baffi che ha sempre portato.
Il contrasto tra la sua gioventù e la divisa è poi per me particolarmente impressionante: per fortuna che, essendo meccanico, non ha mai dovuto combattere, e pur con tutte le privazioni della guerra, non credo abbia mai corso pericolo di vita.

Ho ritrovato altre due foto che mi sono molto care: un’immagine di fine anni Quaranta di mio nonno con i suoi genitori e le tre sorelle, e un’altra di tutta la famiglia, in cui compare anche mia nonna. Devo ammettere che purtroppo non riconosco tutti i parenti!

Ci sono poi ancora due immagini dei miei nonni, una del 20 giugno del 1980, giorno del sessantesimo compleanno di mio nonno, e una davanti a casa di una mia prozia, sempre negli anni Ottanta.

E poi, la foto che più mi ha emozionata: mio nonno che, nella mia casa di Torino, mi tiene in braccio e mi sorride, nell’aprile del 1986. Io ho l’aria davvero truce, ma credo che sia una foto dolcissima, e quando l’ho vista per la prima volta mi sono davvero commossa.

written by shatzy on 2011-11-11 #lifestyle #torino #milano #guerra #nonno #cagliari #famiglia #giorno-dei-morti #2-novembre

One Comment

  1. gibri
    gibri ·

    Bellissime!

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