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Johnny Deep e la Sua Kiev 4A

Jonny Deep, uno dei miei attori preferiti, nel film 'The rum diary', ambientato negli anni Sessanta, è un giornalista free lance in cerca di scoop da immortalare con la sua analogica Kiev 4A.

The Rum Diary racconta la storia del giornalista free lance Paul Kemp. Stanco della confusione e della follia di New York e delle pesanti convenzioni sociali dell’America negli ultimi anni 50, Kemp si trasferisce a Puerto Rico per scrivere su un quotidiano locale, The San Juan Star. Paul si adegua volentieri ai ritmi rilassati dell’isola e all’abitudine di bere continuamente rum. Incontra Chenault, una bellissima americana del Connecticut della quale si invaghisce, fidanzata con Sanderson, ricco uomo d’affari implicato in loschi investimenti immobiliari. Sanderson è deciso a trasformare l’incontaminata Puerto Rico in un paradiso capitalistico a disposizione dei ricchi ed assume Kemp allo scopo di fargli scrivere in favore del suo progetto. A quel punto Kemp ha di fronte a sé una scelta: deve decidere se usare le sue parole per sostenere il corrotto uomo d’affari o per attaccarlo.

Nel film (e nel trailer al secondo ’43) si vede il protagonista scattare con una splendida fotocamera, a mio parere si tratta di una Kiev 4A.

La Kiev 4 venne prodotta usando quelle stesse catene di montaggio che producevano le Contax; catene di montaggio smontate e trasportate da Dresda a Kiev dalle truppe sovietiche alla fine dellla Seconda Guerra Mondiale come risarcimento per i danni di guerra. Anche i pezzi delle prime macchine erano stati requisiti agli stabilimenti Zeiss e poi assemblati in Unione Sovietica. Una volta rimosso il dorso e inserita la pellicolasi la KIEV 4 si fa subito apprezzare per l’estrema dolcezza e silenziosità della meccanica, per il mirino luminoso e per la presenza del telemetro che, dotato di una base larga ben 9cm, rende questa macchina proverbiale per l’accuratezza della messa a fuoco.
La “A” nella 4A Kiev significa che non c’è esposimetro nella fotocamera. Si tratta di una macchina fotografica abbastanza veloce, almeno per gli standard del suo tempo. Anche l’obiettivo Jupiter 8 è una perfetta copia del mitico Zeiss Sonnar e garantisce colori sempre saturi e una grande nitidezza, perfino alla massima apertura del diaframma (f/2). La dotazione tecnica e la qualità dell’ottica di questo modello resta eccellente ancora oggi, dopo quasi 50 anni:
- Obiettivo russo denominato “JUPITER 8M”, con focale di 50mm (copia perfetta dell’omologo Zeiss Sonnar)
- Diaframma a iride fra i gruppi ottici dell’obiettivo, con aperture da f/2 a f/22
- Otturatore a tendina verticale posto sul piano focale, con tempi da 1/2sec. a 1/1.250sec. e posa B
- Inquadratura con mirino galileiano
- Messsa a fuoco mediante telemetro
- Esposimetro con cellula al selenio
- Autoscatto per autoritratti e per evitare il mosso sui tempi di posa lunghi
- Baionetta di tipo Contax, compatibile con una vasta gamma di ottiche sovietiche e delle originali Zeiss Contax.

Alcune foto scattate con una Kiev 4A

A me è sembrato un film ben fatto con un pizzico di amore e comicità, vi consiglio di vederlo…
Trailer

Un ringraziamento a Weidong

Le informazioni di questo articolo sono state prese da:
- Fotografia Riflessiva
- Coming Soon

written by tagliatele_la_testa

3 comments

  1. weidong

    weidong

    Era una Kiev 4a allora! Ahahah che culo l'ho beccata!!

    over 2 years ago · report as spam
  2. tagliatele_la_testa

    tagliatele_la_testa

    @weidong si, ce ne sono che non hanno la scritta sopra l'obiettivo, proprio come quella del film!

    over 2 years ago · report as spam
  3. sirio174

    sirio174

    E' una bella macchinetta... l'ho avuta per qualche mese, ma poi per me la rotellina di messa a fuoco è scomoda e l'ho scambiata con una Zorki 6!

    over 2 years ago · report as spam