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The Mojomatics: The Future is Analogue come Stile di Vita

I Mojomatics sono Matteo Bordin e Davide Zolli, un duo veneto che infiamma la scena r'n'r dal 2003. Fortissima la loro passione per l'analogico: analogico il loro studio di registrazione e analogiche le foto scelte per la copertina del loro nuovo disco, in uscita oggi.

Quando abbiamo scoperto che avevano intenzione di usare la Diana F+ per scattare la foto della copertina del loro nuovo disco, You are the Reason For My Troubles, in uscita proprio oggi, non abbiamo saputo resistere e li abbiamo contattati. Ecco a voi i nostri nuovi LomoAmigos!

Raccontateci brevemente di voi. Chi siete, cosa fate?
Siamo i Mojomatics, un duo che suona rock and roll con la chitarra e la batteria; la nostra musica è ispirata principalmente al rock degli anni ’60, al garage-blues e al country-folk.

Quali progetti avete al momento?
E’ appena uscito il quarto album “You Are The Reason For My Troubles” registrato completamente in analogico nel nostro studio di registrazione, l’ Outside Inside Studio.
Da pochi mesi abbiamo fondato un’etichetta discografica, l’ Ouside Inside Records, legata allo studio di registrazione, come si faceva una volta; la Chess, la Sun, la Stax, la Motown, etc.. avevano tutte il loro studio che era un marchio di fabbrica indelebile del loro suono. Outside Inside Records cerca di seguire questa linea, in piccolo ovviamente…
Nell’immediato stiamo promuovendo il nuovo disco con un tour in Italia prima e poi in tutta Europa.

Studio analogico, eh? Questo sembra promuovere il nostro motto “The future is analogue”! Come mai questa scelta?
La scelta dell’analogico oltre ad essere perfetta per la musica che ci piace e che suoniamo, cattura meglio il calore e il colore dei suoni, a nostro avviso sempre più sbiaditi nelle moderne produzioni digitali. Per noi l’analogico non è solo un suono alla vecchia maniera, ma è soprattutto un suono vero, che “fotografa” (lol!) bene il sound delle band per quello che realmente è, senza sconvolgere e ritoccare la natura delle registrazioni. Condividiamo appieno il vostro slogan “The future is analogue” ed è una cosa che stiamo portando avanti con la massima serietà e convinzione fin da quando abbiamo iniziato a suonare.

Com’è iniziata la vostra avventura con Lomography?
Abbiamo una Diana F+ ormai da un po’ e ce la siamo portata spesso anche in tour, ci piace l’idea della toy-camera in plastica, semplice, che cattura le immagini senza troppa definizione, con contrasti forti e vignettature. Siamo amanti dell’estetica vintage, dell’analogico e ci piace il lo-fi.

E la stessa Diana l’avete usata per scattare le foto della copertina del vostro ultimo album. Cosa vi ha spinto ad usare proprio questa macchina?
Abbiamo optato per la Diana F+ (oltre al fatto che è l’unica macchina Lomography che avevamo a disposizione) perché volevamo una foto di copertina che si sposasse bene concettualmente con l’idea che sta dietro al disco e alla registrazione in generale. Volevamo fosse evidente la scelta dell’analogico in tutto e per tutto.


E invece ora abbiamo deciso di farvi sperimentare con la Diana Mini. Com’è andata?
E’ andata molto bene, sopratutto per il fatto che aveva il flash e così ci siamo divertiti a scattare anche in ambienti chiusi.

Vedo che amate le foto in bianco e nero, dalla scelta della copertina agli scatti con la Diana Mini, realizzati con le nostre pellicole Earl Grey. Che ci dite di questa passione per il B&W?
A noi piace molto perchè oltre ad avere un forte carattere retrò al quale siamo molto legati (come si sarà capito), è una scelta che aumenta il senso drammatico, si concentra sulle passioni sfruttando i chiaro scuri. Una bella foto in bianco e nero spicca differenziandosi.

Consigli per coloro che si cimenteranno con la Diana Mini?
Come per tutte le fotocamere Lomography, non bisogna pensare troppo. Scattate e divertitevi, resterete sorpresi dai risultati!

Ultima domanda: Se le vostre foto avessero una colonna sonora, quali brani ne farebbero parte? (tre brani con titolo e artista, grazie)
Bob Dylan – Love Minus Zero
The Kinks – Strangers
Abner Jay – Don’t Mess With My Baby

Grazie ai Mojomatics!

Godetevi Behind the Trees, tratta dal loro ultimo album You are The Reason For my Troubles.

written by stea

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