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Il Lago dell'Accesa, un posto ideale come location di un film!

Uno specchio d'acqua tra le colline toscane, dove gli unici rumori che sentirete saranno quelli della natura, oltre all'eco di leggende lontane.

Foto di veracka

Il Lago dell’Accesa è un lago di origine carsica che si trova in una piccola vallata delle Colline Metallifere grossetane, all’estremità meridionale del comune di Massa Marittima. Ha una superficie piuttosto piccola (ca 0,14 km quadrati), soprattutto se rapportata alla sua profondità, che può arrivare fino a 40 m!
Nella valle passa una sola strada provinciale, ma il rumore delle macchine, una volta scesi fino al laghetto, sparisce completamente… ci si ritrova in un’oasi di silenzio e pace, dove gli unici rumori sono i versi dei numerosi uccelli che popolano le sponde e il rumore del vento tra i canneti. Un posto da favola, quindi!

Foto di veracka
Foto di veracka
Foto di veracka

Io ho avuto la fortuna di visitare questa meraviglia l’anno scorso, a fine primavera, quando i campi circostanti erano in piena fioritura di papaveri rossi!

Foto di veracka
Foto di veracka
Foto di veracka
Foto di veracka

E non solo, alcuni campi erano già stati falciati e le balle di fieno erano ancora lì in bella mostra. E io adoro le balle di fieno!

Foto di veracka
Foto di veracka

Sono arrivata nel tardo pomeriggio e ho deciso di aspettare il tramonto e l’oscurità. I riflessi e i colori dell’acqua sono cambiati completamente, così come l’atmosfera generale, che da sognante è diventata piuttosto spettrale!

Foto di veracka
Foto di veracka

Alla fine mi sono costretta ad andare via, non perché i rumori della natura cominciassero a diventare inquietanti, amplificati dall’oscurità (o forse anche per quello?), ma soprattutto perché avevo parcheggiato la macchina lontano e non vedevo più dove stessi camminando!
Tornata a casa, con ancora in testa i rumori, gli odori e le immagini del pomeriggio, ho cercato notizie sulla storia della zona e del laghetto. Non starò qui ad annoiarvi con nozioni storiche, piuttosto vi racconto una leggenda locale!
Si narra che, un tempo, il lago dell’Accesa non esistesse e che, fino al 26 luglio del 1218, giorno dedicato a Sant’Anna, al posto dello specchio d’acqua si stendesse una larga piana, coltivata a grano. Per i contadini il 26 luglio era dedicato al riposo ed alla preghiera in onore della Santa protettrice dei mietitori, ma quell’anno il raccolto prometteva così bene che alcuni di loro decisero di non santificare la festa, iniziando proprio in quel giorno la mietitura. Verso mezzogiorno, quando il lavoro procedeva alacremente, il cielo si annuvolò all’improvviso e la terra cominciò a tremare. Un’enorme voragine si aprì nella piana, inghiottendo uomini ed animali, e si scatenò il diluvio, mentre altissime lingue di fuoco si alzavano dal sottosuolo. Quando la tempesta cessò, al posto dei campi di grano rimase un piccolo specchio d’acqua verde cupo, il lago dell’Accesa, che secondo la tradizione deve il suo nome proprio ai bagliori rossastri che ancora oggi sembrano provenire dalle sue profondità il 26 luglio di ogni anno.

Foto di veracka

Non male come posto dove girare un film, non trovate?

written by veracka

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