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« Sulla vetta più alta inciela una medievale borgata irta di torri. È il piccolo borgo di Erice, dominato una volta dal più famoso tempio della dea più famosa...Venere,... con la sua cinta fortificata, con le sue strade accuratamente selciate. » (Roger Peyrefitte su Erice nel 1952.)

In un pomeriggio di Settembre, insieme a cryboy abbiamo deciso di andare a Erice per una delle nostre lomopasseggiate.

Foto di sizer77
Foto di cryboy

La cittadina è posta sulla vetta di un monte isolato (a 751 m. sul livello del mare) e dista 15 km da Trapani.
Erice, sito di una bellezza indimenticabile caratterizza, si afferma ormai come una delle principali mete turistiche siciliane.
Stupenda sintesi di arte, storia e paesaggio, la cittadina di Erice conserva praticamente intatto il suo centro medievale.

Sulla cima del Monte si può ammirare un tempio, un castello da cui si può godere una splendida veduta della città di Trapani e delle sue saline fino all’arcipelago delle Egadi ed attraverso l’agro ericino fino a San Vito Lo Capo.

Foto di cryboy

Nell’antichità, Erice era nota per il suo tempio. Il tempio era lungo di culto dedicato inizialmente alla dea madre della fecondità naturale (Potnia), successivamente identificata con Astarte dai fenici-cartaginesi, dai greci come Afrodite e dai romani come Venere.
Nel corso del tempo, il culto della Venere ericina, a cui i marinai di passaggio erano particolarmente devoti grazie anche alle bellissime Ierodule, giovani prostitute sacre alla dea
dispensatrice di voluttà, crebbe insieme alla sua fama e alla sua ricchezza.
Dopo il periodo romano, ad Erice si succedettero bizantini, saraceni e normanni: Ruggero d’Altavilla battezzò il borgo e il territorio Monte San Giuliano, in onore del Santo che era intervenuto, a cavallo e con una muta di cani, a dare man forte ai suoi soldati contro gli arabi.
Sui resti del santuario, i Normanni edificarono il loro castello, fulcro di un sistema difensivo.
Dopo il definitivo decadimento dal ruolo di fortezza del castello, delle antiche torri normanne restavano soltanto ruderi e la spianata.
Verso la fine dell’Ottocento, il conte Agostino Pepoli concluse con l’amministrazione della città un accordo. Avrebbe bonificato a proprie spese l’intera area e ricostruito le torri, che sarebbero rimaste di sua proprietà.
Oggi, dopo anni di abbandono e in attesa di restauro il Castello di Venere è destinat alla nuova funzionalità di “Osservatorio per la Pace”.

Dalla parte opposta del Castello di Venere, vicino alla Porta di Trapani (uno degli accessi alla città), troviamo la Chiesa Matrice.
La chiesa risale al XIV sec. ed è stata edificata con materiale proveniente dal Tempio di Venere.
Con le sue forme massicce ed il coronamento a merli viene caratterizzata come chiesa-fortezza.
Un bel rosone alleggerisce l’ aspetto della sua facciata, che a causa di un portone in stile gotico costruito successivamente risulta un po’ nascosto.
Di fronte l’ingresso della chiesa possiamo ammirare la Torre campanaria, coronata da merlatura ghibellina, che in origine era una torre di avvistamento.

Foto di sizer77
Foto di cryboy

La città è un labirinto di stradine acciottolate e di varchi, e percorrendole puoi ammirare piccole botteghe di prodotti tipici e case serrate le une alle altre, con graziosi e curati cortili interni
Nel cuore della città troviamo piazza Umberto I°, sulla quale si affaccia il Municipio, che ospita il Museo Cordici.
Una grande piazza circondata da piccoli ristoranti, bar, negozi di ceramica e tappezzeria ericina.

Erice ha due volti: quello lucente e solare delle calde giornate estive, con la luce che illumina le stradine e stupendi panorami che si affacciano sulla vallata e sul mare, e quello delle giornate invernali quando la città viene avvolta da una fitta nebbia tanto da provare la sensazione di essere giunti in un luogo fuori dal tempo e dalla realtà.

Foto di sizer77
Foto di cryboy

E cosa c’ è di meglio durante una tipica giornata invernale fredda e nebbiosa se non recarsi in un bar a sorseggiare una bevanda calda e gustare una genovese alla crema (dolce di pastafrolla con zucchero a velo sulla parte superiore)?

Foto di sizer77

Adoro Erice e non posso far altro che consigliarla come tappa a chi decide di fare un viaggio in Sicilia.

written by sizer77

3 comments

  1. sizer77

    sizer77

    Errata Corrige: "Erice, sito di una bellezza indimenticabile e caratteristica"

    about 2 years ago · report as spam
  2. -dakota-

    -dakota-

    genovese <3 ci devo andare più spesso, la prossima volta salgo con la funivia però

    about 2 years ago · report as spam
  3. sizer77

    sizer77

    @-dakota- però la prossima volta avvisami!! :D

    about 2 years ago · report as spam

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