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In bici sul Lago di Costanza

Tutti gli anni, in estate, prendo la mia mountain bike e con due borse al seguito montate sulla ruota posteriore mi avventuro per un giro in bici attraverso l'Europa. Quest'anno ho optato per un tour intorno al lago di Costanza, in una settimana caldissima anche oltre le Alpi... ed allora, ho approfittato dello splendido lago per delle belle nuotate e dei tuffi a volontà! State a vedere!

Quest’anno ho portato con me tre macchine fotografiche analogiche: una Fed 2 caricata con un rullino in bianco e nero, una Smena 8M ed una Superheadz White Slim Angel caricate con pellicole a colori. Qui vi propongo il reportage in bianco e nero. Presto vi proporrò anche la versione a colori. Le impressioni visive sono differenti: il colore esalta maggiormente la luce della stagione estiva, il bianco e nero è invece “senza tempo”, così come lo è il cicloturismo, praticato da oltre un secolo, specie nel Nord Europa.

Venerdì 17 Agosto: Da Como a Stein am Rhein (55km in bici)

Al mattino, percorrendo circa 8km entro in Svizzera con la mia bici ed a Chiasso prendo il treno per Schaffhausen. caricando la bici al seguito. Arrivo a destinazione verso le 14, in una giornata calda, ma con un tasso di umidità accettabile. Non mi dirigo subito ad ovest verso il lago di Costanza, ma scelgo la direzione opposta per andare a rivedere le splendide cascate del Reno a Neuhausen (vedi foto sopra). Trascorsa buona parte del pomeriggio a gironzolare intorno a queste meraviglie naturali, mi dirigo verso Stein am Rhein, punto di partenza del tour intorno al lago, e qui mi fermo per una notte. Di Stein an Rhein vi parlerò più avanti… perchè questa cittadina mi è rimasta nel cuore per una cosina piuttosto divertente!

Sabatoo 18 Agosto: Da Stein am Rhein a Rorschach Hafen (73km)

Lasciando al mattino Stein am Rhein costeggio la parte elvetica del lago. Dopo pochi chilometri, mi fermo a fotografare alcune persone che si divertono con lo sci nautico: come potrete vedere in seguito le occasioni di divertimento non sono mancate, e la Svizzera offre opportunità di svago davvero per tutti!

Foto di sirio174

Infatti, prima di entrare nella cittadina tedesca di Costanza, trovo alcune persone che stanno giocando con gli aeroplanini radiocomandati:

Foto di sirio174

E nel pomeriggio, mi fermo su una spiaggia libera in località Kesswil ove i miei piedini hanno un po’ di tregua dopo la prigionia di tante ore nelle scarpe da cicloturismo…

Foto di sirio174

Qui faccio un bagno e mi riposo un’oretta (divertentissime le piattaforme poste sul lago da cui tuffarsi o stare a prendere il sole!)

Verso le 19 giugno a Rorschach, ove le occasioni di svago non sono terminate: innanzitutto meritano una visita le splendide sculture di sabbia:

E dopo cena, mi godo un concerto dei Santisfeger sotto un tendone ove tutti potevano gustare dell’ottima birra. I musicisti sono davvero simpatici, il fisarmonicista mi ha sorriso mentre lo fotografavo con la mia Fed 2, ad alla fine del concerto ci siamo salutati!

Ottimo country ed ottima musica popolare elvetica!

Domenica 19 Agosto: Da Rorschach a Langenargen (65km)

Una tappa interessante, che tocca tre Paesi: la Sviizzera, l’Austria e la Germania. Infatti, proseguendo da Roschach verso est si arriva a Rheineck, ove il Reno si getta nel lago, e dopo pochi chilometri si entra in Austria. Faccio unna sosta a Bregenz per un breve ristoro in una giornata caldissima, e proseguo poi per pochi chilometri. Mi fermo a Lochau, ove trascorro un’oretta in una deliziosa spiaggia libera. Un bagno, un po di yoga rilassante, e po riparto. Entro in Baviera, visito nel pomeriggio la bella Lindau, la città sul lago, e poi mi fermo a Langenargen, ove in serata mi godo un po’ di fresco nel parco antistante il lago.

Foto di sirio174

Qui tutti osservano un incendo scoppiato sulla sponda elvetica del lago, quella che ho lasciato al mattino, durato molte ore. Ve lo documento con una foto. Dai giornali locali apprendo che l’incendio è scoppiato in un tetto di una casa disabitata a Rorschach. Tanta paura, ma per fortuna nessuna vittima.

Foto di sirio174

Lunedì 20 Agosto: da Langenargen a Radolfzell (73km)

Parto al mattino, e subito colgo l’occasione di fotografare una bella “coppietta”:

Foto di sirio174

ed anche alcuni studenti che stanno imparando a navigare sulle canoe: le scuole in Germania sono già incominciate, ma data la bella stagione uniscono ancora lo studio all’attività sportiva praticata all’aperto.

Foto di sirio174

Proseguo per Friedrichshafen, una bella cittadina ove vi consiglio la visita dello Zeppellin Museum, dedicato al famoso dirigibile. Una fontana della città ricorda la grande cultura tecnica germanica:

Risalgo il lago sul versante nord in direzione est, e dopo Uberlingen, nel pomeriggio, mi fermo in un parco sul lago per un bagno e per un po’ di yoga quotidiano. Qui chiedo gentilmente a una ragazza se potevo fare qualche scatto mentre gioca col suo cane. Disponibilissima, acconsente con un bel sorriso. Devo dire che dappertutto ho sempre trovato persone cordiali che mi hanno consentito di scattare le foto senza alcun problema!

Il parco è bellissimo, pieno di piante secolari in cui tutti (me compreso) cercavano l’ombra in una giornata afosa e molto calda.

Foto di sirio174

In serata giungo e pernotto a Radolfzell.

Martedì 21 Agosto: Da Radolfzell a Stein am Rhein (90km)

La prima parte della giornata è dedicata alle belle isole di Mainau e di Reichenau, quest’ultima facente parte del patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO. Qui parcheggio la mia bici, che vi mostro corredata di borse al seguito. L’ho sempre lasciata incustodita con tutto il bagaglio nelle borse, nessuno ha mai toccato nulla!

Foto di sirio174

Vi propongo alcune immagini di fiori selvatici posti in primo piano davanti a una chiesa, e le immagini del bel porticciolo dell’isola.

Lasciate l’isola nel primo pomeriggio, mi fermo ad Allensbach per la solita sosta in mezzo al verde, e per un po’ di rilassante yoga quotidiano. Poi, ripasso per Radolfzell e dopo un tratto collinoso rientro in Svizzera a Stein am Rhein.

Foto di sirio174

Mi direte: perchè sono così affezionato a questa cittadina? Beh, oltre che per la sua bellezza, le sue case decorate, e la tranquillità del posto, c’è la possibilità di fare un bel bagno rinfrescante nel Reno, tuffandosi dal bellissimo ponte da circa 8 metri d’altezza! Qui potete vedere un giovane padre che insegna al suo bimbo come tuffarsi:

Foto di sirio174

Qui un ragazzo che si prepara al tuffo (e che gentilmente mi ha concesso di scattare le foto, un grazie doveroso!). Alle estremità del ponte ci sono dei cartelli che invitano a controllare che non transitino delle barche o dei nuotatori prima di tuffarsi.

Foto di sirio174

Le acque sono libere… allora non resta che tuffarsi!

Foto di sirio174

Ovviamente non fatelo se non avete fatto pratica da qualche trampolino… i tuffi sono divertenti ma non vanno mai improvvisati!

Qualcuni si tuffa con le scarpine… ma dai… vuoi mettere la bellezza di tuffarsi a piedi nudi, in piena libertà?

Foto di sirio174

Che bel divertimento! Tra l’altro quest’anno l’acqua è caldissima, sfiorava anche i 28 gradi!

Foto di sirio174

Mercoledìì 22 Agosto: da Stein Am Rhein a Como (4km)

Tempo di rientrare. Con tanta nostalgia, per i bei bagni nel lago, per i tuffi dai ponti e dai pontili, per la gioia di praticare yoga nell’erbetta fresca, per la gente cordiale e simpatica… Non mi resta che “salutare” il ponte del mio ultimo divertimento… (comunque ci ritornerò… ne ho veramente nostalgia!)

Foto di sirio174

Ammirare ancora una volta lo splendido Reno, culla dei miei bagni serali…

Foto di sirio174

E prendere il treno nella stessa direzione della barca che solca il fiume…

Foto di sirio174

Un arrivederci alla prossima avventura!

written by sirio174

2 comments

  1. dav_ciriello

    dav_ciriello

    che bella avventura (e che belle foto), ti invidio tanto!
    almost 2 years ago · report as spam
  2. artichekt

    artichekt

    complimenti! ;-)

    over 1 year ago · report as spam

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