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Avvenne tutto in una notte...

La Basilica di Santa Maria Maggiore di Lomello, detta anche Chiesa del Diavolo, col suo importante battistero di origine longobarda, è famosa per una sua leggenda, che la vuole in parte ricostruita dal Diavolo in fretta, tutto in una notte! Scoprite perchè leggendo la storia di questo luogo romantico della bassa Lombardia!

Se vi capita di passare per la Lomellina, nel Pavese, non potete perdervi una visita alla curiosa Basilica di Santa Maria Maggiore di Lomello. Si tratta di una importante chiesa di origine alto medioevale, l’unica di origine longobarda nella regione, arricchita da un antichissimo Battistero di San Giovanni “ad Fontes”, importantissimo monumento longobardo, che contiene ancora i resti della fonte battesimale originale.

La Basilica di Santa Maria Maggiore e il suo Battistero di origine longobarda

Foto di sirio174

Se seguiamo il perimetro esterno della Basilica scorgiamo ad un tratto un muro costruito in modo disordinato, che sembra incompiuto.

Se alziamo lo sguardo notiamo che buona parte della Basilica sembra costruita in modo assai frettoloso:

Foto di sirio174

Una leggenda narra che in questa Basilica la Regina Teodolinda volle celebrare le sue nozze con Agigulfo, Duca di Torino. Tutto ciò non era visto di buon occhio dal Demonio, perchè lui era ariano e lei cattolica, e di conseguenza, dopo la loro unione, lei avrebbe potuto acquistare una Potenza diretta facendo concorrenza al Maligno. Allora il Diavolo ne pensò una delle sue: il giorno prima delle nozze radunò sulla basilica grosse nubi piene di lampi e tuoni e scatenò un fortissimo temporale. I fulmini colpirono la chiesa, già addobbata per le nozze, e in poche ore scatenarono un vasto incendio che la ridusse a un cumulo di macerie.

Foto di sirio174

La Regina si mise a piangere, e pregò Dio di aiutarla. L’Altissimo ordinò al Diavolo, che stava ridendo a crepapelle in mezzo alle macerie in fumo, di ricostruire la chiesa durante la notte, prima che le campane suonassero l’Ave Maria all’alba. Il Diavolo, sapendo di averla combinata davvero grossa, nascose la sua vergogna facendo calare una fittissima nebbia sulla zona. Nella totale oscurità, radunò i migliori muratori, ingegneri ed architetti che pescò nel profondo dell’Inferno e diede loro l’ordine di ricostruire la chiesa in tutta fretta. Ma non c’era un direttore dei lavori, nemmeno un ingegnere capo, e ciascuno faceva a modo suo. Intanto stava per suonare l’Ave Maria alle prime luci dell’alba, quando la facciata non era stata ancora completata. A questo punto Dio dette l’ordine al Diavolo di ritirarsi e di sospendere l’opera, in modo che chi passasse da quelle parti potesse osservare che il Maligno non sa fare le cose belle e buone! Gli impose invece di costruire il Battistero, ove il figlio di Agigulfo si battezzerà passando alla religione cattolica. Il Signore disse al Diavolo: “Non volevi che la mia Chiesa trionfasse, invece sarà proprio il battesimo di Agigulfo la tua sconfitta più bruciante”!

Secondo alcune fonti, fu invece un forte terremoto, del settimo grado della Scala Mercalli a demolire la basilica originaria, in seguito ricostruita. Altre fonti parlano di una distruzione a seguito di una battaglia medioevale.

Foto di sirio174

Ma la leggenda è così carina che non potevo non immortalarla con la mia fedele Lomo LC-A!

Una sola cosa è certa: Santa Maria Maggiore, insigne per storia ed arte, rimane un fascinoso enigma, ancor oggi in parte inesplicabile.

Riferimenti:
1) Comitato per Lomello
2) Comune di Lomello
3) Wikipedia

written by sirio174

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