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Summer on a solitary beach

Una serie di foto con un taglio inconsueto di un villaggio turistico tunisino. Scattate con una Kodak Retinette 1b, una macchinetta affidabile, robusta e dal tripletto contrastatissimo.

Un omaggio a Franco Battiato ed alla sua “Summer on a solitary beach” con un taglio inconsueto di foto scattate in un villaggio turistico di Djerba. Come pellicola ho usato una Ilford FP4, sviluppata in Rodinal alla massima concentrazione (1+25) per ottenere un gradevole effetto grana. Ecco qui la mia macchinetta:

Spendo due parole su questa macchina, costruita dalla Kodak tra il finire degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ‘70: assomiglia un po’ come funzionamento alla Smena Symbol, montando un tripletto molto contrastato e nitido (uno splendido Rodenstock Reomar 45/2,8), messa a fuoco a zone come la Lomo LC-A e come le Smena, cella esposimetrica al selenio, tutt’ora perfettamente funzionante. Meccanica precisa (tedesca!) ed affidabile! Caricamento morbido e scatto silenzioso. Ma passo subito al silenzio del mare:

Verrebbe proprio voglia di dire “portami lontano sulle onde”!

A volte basta spostarsi dalla “zona bagnanti” di qualche centinaio di metri per trovare inquadrature interessanti:

Il bianco e nero, poi, aiuta compositivamente (distrae meno dato che i vivaci colori estivi vengono smorzati in una serie di toni di grigi)

Non so perchè ho deciso di scattare in questo modo, mostrando una spiaggia deserta (una “menzogna positiva dell’apparecchio fotografico”, come direbbe il grande fotografo Andreas Feininger) mentre poco più il là tutto pullolava di attività e divertimento. A volte l’intuizione aiuta a trovare qualcosa di differente!

Perchè come diceva un grande artista, la fotografia non mostra mai la realtà, ma l’impressione che si ha di essa. E questa varia ovviamente di giorno in giorno, a seconda dei propri pensieri, del proprio stato d’animo, della propria indole.

Chissà cosa starà pensando questo cavallo “In pausa”…

O questi uomini, che per poche monetine portano a spasso i turisti coi loro cavalli, e che in una magra giornata mi avevano chiesto qualche dinaro per acquistare cibo per i loro animali:

A volte il contatto con le persone del luogo fa conoscere meglio la realtà delle cose, spesso nascosta dietro svaghi e divertimenti. Intanto qualcuno cerca un attimo di silenzio dopo una intensa giornata di lavoro come animatore:

Poco più distante, un altro centinaio di metri, troviamo un tratto di spiaggia libera. Affollata, disordinata, sporca, ma interessante come soggetto fotografico:

Mi piace guardare la realtà con sempre nuovi occhi. Qui vi mostro l’ altra faccia della realtà della vita di un villaggio estivo.

Perchè il vero viaggio di scoperta, come diceva Proust, consiste nel guardare con sempre nuovi occhi.

Buona luce a tutti! Ciao!

written by sirio174

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