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Castelluccio, realtà visionaria!

In queste poche righe ho cercato di descrivere e narrare quello che è Castelluccio di Norcia, e spero che ciò possa persuadere molti ad andare a visitare questo meraviglioso posto...

Ampie vedute si aprono su distese infinite…
Quando iniziano i tornanti in salita per arrivare sin lassù è ancora presto, manca ancora un pò…
poi con un pò di buona musica in macchina il cuore inizia a sorridere perchè le nuvole lasciano spazio alle montagne, e intanto la strada sale ancora, e le montagne ricambiano il sorriso…

Poi a un certo punto, cosi, quasi all’ improvviso dopo una curva il mondo finisce e si apre uno spazio immenso, eterno, immediatamente si è colpiti dal silenzio rumoroso della valle…è Pian Perduto che urla…la prima valle di Castelluccio…

Increduli, col cuore in gola si percorre la strada che va verso il basso della pianura…si è circondati da monti e a sinistra riposa il Vettore, scontroso e a volte arrabbiato.
Gli occhi iniziano a brillare perchè un vento freddo entra nella macchina se i finestrini sono aperti…se si percorre ancora si torna su in cima alla collina dove c’è il paese, la vecchia mai morta Castelluccio…oltre…l’immensità…ovvero, Pian Grande.

La piana è una distesa di pensieri pesanti, di continue armonie del cuore…gli occhi tentano invano di guardarla tutta in una volta, ma non ce la fanno…il cuore batte sempre più forte perchè la piana è coperta di fiori, di campi, di cavalli…di vita!

Corre veloce la vita a Castelluccio dove sembra di vedere artisti di ogni genere: pittori alle prese con le loro tele, fotografi attratti dai mille colori, registi felliniani intenti a creare scene d’altro mondo, ballerini che cercano di scovare la danza del vento li dove di vento c’è nè troppo, musicisti che nel silenzio colgono la musica della natura selvaggia.

Sogni onirici, visioni, immagini metafisiche…tutto ciò suscita quel posto, che sembra venuto da un pianeta nuovo.
Le gambe godono in questo spazio, perchè libere finalmente di andare senza meta, libere di correre come i cavalli selvaggi solo sanno correre, cioè senza rimpianti, senza pensieri, abbracciando le emozioni cosi come si abbraccia un albero.

Impressioni di una giornata a Castelluccio ti riportano a casa coccolato dalla magia della natura, una natura nascosta in cima a un altopiano, nascosto sotto il tetto del cielo, quasi nella soffitta del mondo, lassù tra angeli che suonano e silenzi che cantano vive Castelluccio.

written by drinkwater

4 comments

  1. sirio174

    sirio174

    splendidi panorami!

    over 2 years ago · report as spam
  2. bestregards

    can che brutto articolo
    over 2 years ago · report as spam
  3. gibri

    gibri

    quanto sei poetico hihihi :)

    over 2 years ago · report as spam
  4. lomike

    lomike

    gat che bell'articolo!

    over 2 years ago · report as spam

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