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Hisashi Itoh: Fuga da Edo e un regalo per me!

Che cosa succede quando una lomografa alle prime armi incontra un fotografo giapponese leggendario? Continuate a leggere per scoprirlo!

Chi ha letto l’articolo che ho pubblicato sul Nimi Festival sa di cosa stiamo parlando. Per chi non l’ha fatto, ecco un breve riassunto: Il 17/12/2011 io e il mio amore siamo andate al Nimi, che è un festival che si tiene ogni anno a Firenze (Fortezza da Basso) sulla cultura giapponese. Moltissimi ospiti sono stati invitati e io, nella mia perfetta ignoranza, ho avuto modo di incontrare uno dei fotografi giapponesi più importanti a livello internazionale, Hisashi Itoh.

[Photo via Matsudakyoko]
Nato nella prefettura di Kanagawa, ha iniziato la sua carriera da autodidatta dopo essersi diplomato nell’istituto di design. Ha dedicato tutta la sua vita alla pratica fotografica focalizzandosi sulle foto monocromatiche e facendosi guidare dalla musica, altra sua estrema passione. Tra le altre foto che ha realizzato infatti sono stati moltissimi i ritratti di personaggi del mondo della musica: Ryuichi Sakamoto, Stevie Wonder, Celine Dion, i Pooh, Eros Ramazzotti e moltissimi altri.

Io ho appunto avuto modo di incontrarlo in occasione della sua mostra Fuga da Edo, una mostra di foto in bianco e nero che verteva sulla cultura giapponese e su come sia percepita oggi nello stesso paese del Sol Levante. Questa è la storia della mostra scritta da lui.
“C’era una volta …
un tempo in cui le figlie dei contadini poveri venivano vendute alle case di piacere (quartiere Yukaku) della città di Edo (l’attuale Tokyo).
Queste giovani ragazze, ignare della propria destinazione, scoprivano la dura realtà solo una volta arrivate a Yukaku.
Queste fotografie mostrano la fuga di alcune di queste giovani da questo quartiere malfamato e dalla città di Edo.
Scappano dagli inseguitori mandati dall’organizzazione, si perdono per la strada e fuggono, fuggono fino a dentro le montagne.”
Praticamente il maestro Itoh ricostruisce la storia di una fuga immaginaria di tre ragazze, vendute da bambine al postribolo dalla città, verso le montagne, selvagge e ostili ma anche unica speranza di sottrarsi a una vita di recluse nelle case di piacere.
[Photo via teladoiofirenze]
[Photo via 3.bp.blogspot]

Ora vi chiederete: ma tu che c’entri? Beh ecco, io saltellando tra i padiglioni con la mia “Diana F+”http://shop.lomography.com/cameras/diana-f-cameras/diana-f-camera ho avuto modo di parlare di lomografia con lui. Il nostro incontro è stato davvero fortuito. Mi sono avvicinata per comprare una stampa della mostra e lui davanti alla Diana ha fatto una faccia a punto interrigativo! Così timidamente mi sono avvicinata alla sua interprete e le ho detto 2 cose sulla Lomografia, sulla mia Diana F+ Qing Hua, e ovviamente sul mio sogno di diventare fotografa professionista. Volete sapere cosa mi ha detto in puro stile haiku? “Non pensare a nulla, concentrati e realizza il tuo sogno”
Che sia anche lui un lomografo interiore?
Guardate la dedica e l’autografo:

Per maggiori informazioni su di lui e sulla sua mostra:
Nimifestival
festivalgiapponese
hisashi-itoh

written by ophelia

4 comments

  1. madda_lena

    madda_lena

    W il Sol Levante!!

    almost 3 years ago · report as spam
  2. ophelia

    ophelia

    YEAH!

    almost 3 years ago · report as spam
  3. violetz

    violetz

    Vedo solo una foto (l'ultima) :S
    Bell'incontro!

    almost 3 years ago · report as spam
  4. ophelia

    ophelia

    Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeee!! :)

    almost 3 years ago · report as spam

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