Ritratti di sconosciuti

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Una delle cose che fotografo di meno sono i volti, su migliaia di foto scattate una piccola, minuscola, miserrima percentuale è riconducibile a quello che possiamo definire ritratto.

Credits: icomewhenieatcaponata

Se la dobbiamo dire tutta, una delle cose che fotografo di meno sono i volti. I motivi sono niente di meno che innumerevoli:
1.Quando scatto non guardo mai nel mirino della fotocamera (fatta eccezione per gli autoritratti, in quel caso fa atmosfera), quindi anche nel caso mi decidessi a fare il ritratto di qualcuno nella foto verrebbero solo gli occhi, o avremmo una bellissima inquadratura dal doppio mento in giù;
2.Dopo che un giorno sono uscito di casa e ho fatto una foto a una ford capri abbandonata da ere geologiche sullo stesso marciapiede e vedo spuntare dal portone l’intero condominio, che a quell’ora era formato per fortuna da non tanto allegre signore in bigodini, con lo scopo di chiedermi perché percome perquando stessi facendo una foto..beh, sono rogne, considerate che qui prima di rubare le auto gli fanno le foto. Se vi racconto che una volta stavo facendo una foto a un cassonetto dell’immondizia e un tipo sui novanta con l’ultimo soffio di vita si è messo a gridare che c’era uno che fotografava l’immondizia (anche se secondo me il tipo era preoccupato non tanto che gliela rubassero, tanto che gli facessero una multa per le 3 cisterne di amianto che aveva buttato).Ora, immaginatevi se gli faccio un bel ritratto: o pensano che gli voglio rubare la faccia o che…lasciamo perdere…
3.I ritratti mi noiano
4.I miei amici sono troppo antipatici e non si fanno fare foto, se se le fanno fare fanno smorfie da truzzi in carriera, se non fanno le smorfie sono cotti, se non sono cotti dormono, se..
5.I miei amici non antipatici sono riservati
6.vedo le stesse facce per troppo tempo per doverle pure contemplare in religioso silenzio su una foto
7.Varie ed eventuali
8.Decreto milleproroghe

e dopo l’elenco, che altro non è che la fenomenologia per la quale non faccio ritratti, e seppur di una logicità ineccepibile, non significa proprio niente ecco qui la mia serie di ritratti di sconosciuti.

1. Superman. Si potrebbe obiettare che Superman non è uno sconosciuto, tuttavia sono propenso a pensare che quello nella foto sia ed è uno che si traveste da Superman dato che non ha superpoteri e visto e considerato che la criptonite la mangia a colazione assieme a una pizzetta piena d’olio

Credits: icomewhenieatcaponata

2.Giuseppe Basile, ristoratore. Anche qui si potrebbe obiettare che se ne conosco il nome non può essere considerato uno sconosciuto.

Credits: icomewhenieatcaponata

3.uomo che mi guarda con aria malvagia durante una manifestazione

Credits: icomewhenieatcaponata

3.boh

Credits: icomewhenieatcaponata

4.altro sconosciuto apparso magicamente in una foto che non ricordavo di aver fatto

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5.come la precendente

Credits: icomewhenieatcaponata

6.sconosciuti presi di spalle che alzano la mano per dire che il panino con salsiccia cipolla emmenthal melanzane fritte svizzero peperoni in agrodolce e salsa barbecue è il loro

Credits: icomewhenieatcaponata

7.sconosciuto con aria progressiva e sciolta che si destreggia nella folla

Credits: icomewhenieatcaponata

e ora tocca a voi spluciare i vostri archivi alla ricerca di ritratti di sconosciuti!

written by icomewhenieatcaponata on 2012-03-26 in #lifestyle

2 Comments

  1. goonies
    goonies ·

    il tizio in motorino alla manifestazione ti guarda veramente con aria assassina ahahahahah

  2. icomewhenieatcaponata
    icomewhenieatcaponata ·

    @goonies, si tendente al torvo. in gioventù suggeri a ivan drago l'espressione di "ti spiezzo in due"

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